Lug 5, 2026 Scritto da 

Attività ambulante, Vocazione, Preghiera

(Mt 9,32-38)

 

Nei Vangeli i recuperi dalle malattie descrivono e manifestano un’esperienza di Fede.

Le prime forme comunitarie [qui in Mt, di Galilea e Siria] sono cresciute per attività instancabile di riscatto e reinserimento delle persone, persino dal punto di vista ideale.

In un mondo brutalmente competitivo, spietato e sconfortante, la vita di comunione in Cristo consentiva un recupero da qualsiasi situazione di avvilimento personale e abbandono sociale.

All’origine della Missione c’è sia la Compassione di Gesù che l’orazione del discepolo (affinché superi le delusioni, liberamente stabilisca se stesso su una buona disposizione, e non cerchi altro).

La Preghiera non convince il Padre, bensì trasforma il discepolo. Suscita le coscienze a percepire, accorgersi, ascoltare, accogliere, e smuoversi - in qualsiasi condizione esterna.

La Preghiera consente ai figli di rinascere dal cuore - nel piccolo, nel malfermo, nel bambino, nell’adolescente, nell’adulto, nella natura, nella storia, in se stessi, e in Dio.

 

In una situazione di collasso sociale e sfruttamento economico, persino la religione ufficiale inculcava l’idea che le benedizioni materiali fossero un segno di rango spirituale, e viceversa.

La coscienza della gente era soffocata anche dal sentimento di esclusione (e castigo per colpa) che accentuava la disistima.

La novità incredibile delle prime realtà fraterne di Fede si distaccava da ogni “gara”: emergeva la capacità di ristabilire concretamente le persone scoraggiate, e ritessere sia la qualità di vita che le relazioni.

Le guide ufficiali, disinteressate alla vita reale della gente, difendevano con malizia le loro posizioni e tentavano di esorcizzare l’ammirazione del popolo nei confronti degli amici di Gesù - con le solite fandonie sul male.

Ecco scaturire la Preghiera, che veniva rivolta al Padre affinché aiutasse tutti i figli nella loro opera irradiante, di sostegno, per la nascita di una nuova e urgente consapevolezza vitale, e di legami - per bontà verso i bisognosi.

 

La pedagogia di Dio si trasmette nell’ascolto disponibile, nell’orazione contemplativa, eppure non è astratta.

L’idea e l’opera della Fede si distaccano dal mondo della spiritualità sofisticata, o vuota, omologante.

È quella del lievito che fermenta la massa: salva gli uomini per mezzo di uomini - a partire dallo sguardo dell’anima [lucida, che vince l’affanno].

Per una sapiente ricomposizione dell’essere, il Maestro invita proprio alla Preghiera (v.38) - prima forma d’impegno dei discepoli.

L’accesso a diverse sintonie nello Spirito c’insegna a stimolare l’occhio penetrante, a valorizzare e capire tutto e tutti.

Insomma, ci si riconosce e si diventa non ignari delle cose attraverso la Preghiera-presentimento, unitiva.

La Missione cresce a partire da una dimensione piccola ma sconfinata - quella della percezione intima, che si accorge delle necessità e del Mistero d’una Presenza favorevole.

Nuove configurazioni in spirito: scoperte appieno solo nell’orazione profonda (v.38). Incarnata.

 

 

[Martedì 14.a sett. T.O.  7 luglio 2026]

646 Ultima modifica il Martedì, 07 Luglio 2026 12:00
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

The dialogue of Jesus with the rich young man, related in the nineteenth chapter of Saint Matthew's Gospel, can serve as a useful guide for listening once more in a lively and direct way to his moral teaching [Veritatis Splendor n.6]
Il dialogo di Gesù con il giovane ricco, riferito nel capitolo 19 del Vangelo di san Matteo, può costituire un'utile traccia per riascoltare in modo vivo e incisivo il suo insegnamento morale [Veritatis Splendor n.6]
St Augustine rightly commented: “Christ showed himself indifferent to her, not in order to refuse her his mercy but rather to inflame her desire for it” (Sermo 77, 1: PL 38, 483) [Pope Benedict]
Sant’Agostino commenta giustamente: “Cristo si mostrava indifferente verso di lei, non per rifiutarle la misericordia, ma per infiammarne il desiderio” (Sermo 77, 1: PL 38, 483) [Papa Benedetto]
In the divine attitude justice is pervaded with mercy, whereas the human attitude is limited to justice. Jesus exhorts us to open ourselves with courage to the strength of forgiveness, because in life not everything can be resolved with justice. We know this (Pope Francis)
Nell’atteggiamento divino la giustizia è pervasa dalla misericordia, mentre l’atteggiamento umano si limita alla giustizia. Gesù ci esorta ad aprirci con coraggio alla forza del perdono, perché nella vita non tutto si risolve con la giustizia; lo sappiamo (Papa Francesco)
The Second Vatican Council's Constitution on the Sacred Liturgy refers precisely to this Gospel passage to indicate one of the ways that Christ is present:  "He is present when the Church prays and sings, for he has promised "where two or three are gathered together in my name there am I in the midst of them' (Mt 18: 20)" [Sacrosanctum Concilium, n. 7]
La Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II si riferisce proprio a questo passo del Vangelo per indicare uno dei modi della presenza di Cristo: "Quando la Chiesa prega e canta i Salmi, è presente Lui che ha promesso: "Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io  sono in mezzo a loro" (Mt 18, 20)" [Sacrosanctum Concilium, 7]
For Jesus we are not a "mass", a "multitude"! We are individual "persons" with an eternal value, both as creatures and as re-deemed persons! He knows us! He knows me, and loves me and gave himself for me! (Gal 2:20) [John Paul II]
Non siamo “massa”, “moltitudine”, per Gesù! Siamo “persone” singole con un valore eterno, sia come creature sia come persone redente! lui ci conosce! lui mi conosce, e mi ama e ha dato se stesso per me! (Gal 2,20) [Giovanni Paolo II]
The grain of wheat that "falls to the ground and dies" becomes the promise of bread (Pope John Paul II)
Il chicco di grano che “cade in terra e muore” diventa la promessa del pane (Papa Giovanni Paolo II)
The power of faith can move mountains (cf. Mt 17:20): the Lord can illuminate even the deepest darkness [Pope Benedict]
La forza della fede può spostare le montagne (cfr Mt 17,20): il Signore può illuminare anche la tenebra più profonda [Papa Benedetto]
By willingly accepting death, Jesus carries the cross of all human beings and becomes a source of salvation for the whole of humanity. St Cyril of Jerusalem commented: “The glory of the Cross led those who were blind through ignorance into light, loosed all who were held fast by sin and brought redemption to the whole world of mankind” (Catechesis Illuminandorum XIII, 1: de Christo crucifixo et sepulto: PG 33, 772 B) [Pope Benedict]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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