Lug 3, 2026 Scritto da 

Fede Calamita

La Guarigione nella Fede personale

(Mt 9,18-26)

 

Nelle comunità di Mt i giudei convertiti venivano accusati dai fautori della religione antica di essere spergiuri delle costumanze dei padri e della grande Tradizione di Mosè. Non più «figli del precetto».

D’altro canto, non mancavano predicatori fedeli che annunciavano loro di non essere degli «addormentati» della Legge (v.24), bensì le uniche persone sveglie, viventi dello Spirito di essa (vv.25-26). I veri adulti.

Nel passo di Vangelo le icone di tale insegnamento sono tratte da ciò che i credenti in Cristo sperimentavano sotto i loro occhi. In specie: come ci si contiene quando il “diverso” bussa alla porta di casa e delle assemblee?

Secondo le credenze dell’oriente antico, sangue e morte erano icone d’impurità e fattori d’esclusione sociale. L’allontanamento dalla comunità [sinagoga dei sani e puri] era un obbligo religioso.

E chi fosse stato ritenuto affetto da tare d’imperfezione anche fisica non poteva accostarsi alla soglia delle assemblee, delle famiglie perbene, o della vita civile - e neppure chi avesse una qualsiasi relazione con loro.

Ma come si comporta Dio con chi ha problemi? Antepone doveri, procedure, riti di purificazione prescritti? Umilia proprio il bisognoso di comprensione? E con tutta una lunga trafila di discipline, penitenze o pubbliche verifiche?

No, cura per mezzo della Fede personale. Così annienta il potere della morte e il controllo ossessivo degli anziani del Tempio - legalisti, in tutt’altri impegni e calcoli affaccendati.

Con la sua proposta sconvolgente Gesù cura la malattia mortale del popolo intero: sia la «figlia» spirituale dei capi [per questo, ‘nazione’ già perita in partenza] che i considerati immondi.

Tutti ancora se si vuole «adolescenti» della religiosità, ossia impossibilitati a una vita piena, o mai diventati autonomi, sebbene in procinto di poterlo essere.

Nel momento della ‘guarigione’ la «folla» e gli apostoli - se inefficaci e devianti - devono sparire: vale solo la Fede (v.22), ossia il tu-per-tu col Signore, che porta Dio fra gli uomini e noi nel cuore del Padre.

Per questo è lecito tralasciare prescrizioni e sorprenderlo per iniziativa personale (vv.20-21) - mentre secondo i maestri ufficiali Gesù dovrebbe guardare e dirigersi altrove (v.22).

Solo per Fede irripetibile - personale e senza tormenti - si diventa «figli» (v.22) ossia membri puri di Chiesa autentica che congiunge la creatura al Creatore - incessantemente facendo scoccare un successivo rinnovamento e ulteriori diverse Genesi, man mano potenziate.

Grazie alla Fede, relazione d’amicizia che ha Visione, i veri ‘adulti’ superano i pensieri appannati, i gesti sommari e stagnanti delle concatenazioni scontate. Lo fanno in modo immediato, ininterrotto, crescente.

Qui il nostro credere diventa Via non intorpidita e Rinascita. Immagine dentro, che coglie nel mondo e nella Persona del Cristo nuove possibilità.

Fiducia fresca e intensa, invece che delusione. Calamita di ciò che si spera.

 

 

[Lunedì 14.a sett. T.O.  6 luglio 2026]

324 Ultima modifica il Lunedì, 06 Luglio 2026 12:01
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

We must not fear the humility of taking little steps, but trust in the leaven that penetrates the dough and slowly causes it to rise (cf. Mt 13:33) [Pope Benedict]
Occorre non temere l’umiltà dei piccoli passi e confidare nel lievito che penetra nella pasta e lentamente la fa crescere (cfr Mt 13,33) [Papa Benedetto]
The joy of the Gospel fills the hearts and lives of all who encounter Jesus. Those who accept his offer of salvation are set free from sin, sorrow, inner emptiness and loneliness. With Christ joy is constantly born anew [Evangelii Gaudium n.1]
La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia [Evangelii Gaudium n.1]
The Spirit of the Lord continues to pour out his gifts upon the Church to guide us into all truth, to show us the meaning of the Scriptures and to make us credible heralds of the word of salvation before the world [Pope Benedict, Verbum Domini]
Lo Spirito del Signore continua ad effondere i suoi doni sulla Chiesa perché siamo condotti alla verità tutta intera, dischiudendo a noi il senso delle Scritture e rendendoci nel mondo annunciatori credibili della Parola di salvezza [Papa Benedetto, Verbum Domini]
This belonging to each other and to him is not some ideal, imaginary, symbolic relationship, but – I would almost want to say – a biological, life-transmitting state of belonging to Jesus Christ (Pope Benedict)
Questo appartenere l’uno all’altro e a Lui non è una qualsiasi relazione ideale, immaginaria, simbolica, ma – vorrei quasi dire – un appartenere a Gesù Cristo in senso biologico, pienamente vitale (Papa Benedetto)
Jesus invites us to discern the words and deeds which bear witness to the imminent coming of the Father’s kingdom. Indeed, he indicates and concentrates all the signs in the enigmatic “sign of Jonah”. By doing so, he overturns the worldly logic aimed at seeking signs that would confirm the human desire for self-affirmation and power (Pope John Paul II)
Gesù invita al discernimento in rapporto alle parole ed opere, che testimoniano l'imminente avvento del Regno del Padre. Anzi, Egli indirizza e concentra tutti i segni nell'enigmatico "segno di Giona". E con ciò rovescia la logica mondana tesa a cercare segni che confermino il desiderio di autoaffermazione e di potenza dell'uomo (Papa Giovanni Paolo II)
In reality, an abstract, distant god is more comfortable, one that doesn’t get himself involved in situations and who accepts a faith that is far from life, from problems, from society. Or we would even like to believe in a ‘special effects’ god (Pope Francis)
In realtà, è più comodo un dio astratto, distante, che non si immischia nelle situazioni e che accetta una fede lontana dalla vita, dai problemi, dalla società. Oppure ci piace credere a un dio “dagli effetti speciali” (Papa Francesco)
It is as though you were given a parcel with a gift inside and, rather than going to open the gift, you look only at the paper it is wrapped in: only appearances, the form, and not the core of the grace, of the gift that is given! (Pope Francis)
È come se a te regalassero un pacchetto con dentro un dono e tu, invece di andare a cercare il dono, guardi soltanto la carta nel quale è incartato: soltanto le apparenze, la forma, e non il nocciolo della grazia, del dono che viene dato! (Papa Francesco)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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