Ago 10, 2026 Scritto da 

Cammello: posizione e transito assurdi

L’amicizia di chi conta e le loro facilitazioni, o il mondo rovesciato

(Mt 19,23-30)

 

Non è facile entrare nella logica del Dono e porsi in autentica sequela del Signore, alla ricerca di una Felicità non scadente.

Ma appunto i Vangeli sono Vie che distinguono la realizzazione e le sorti individuali sia dalle attese che dai disegni e propositi ovvi.

[Parimenti la saggezza naturale, come ad es. riflessa nel Tao Tê Ching].

Aspettative banali, strade e pensieri comuni rinchiudono infatti il senso dell’esistere in ciò che è già rappresentato:

«La Via che può esser detta, non è l’eterna Via» [Tao Tê Ching, i].

Impossibilità umana e possibilità di Dio (v.26): il Padre trasmette Vita autentica e florida, mentre i beni tirano dall’altro lato - sebbene attraggano con speranze di pienezza.

Essi normalizzano l’esistenza e la fanno stagnare.

Siamo abituati a poggiare, contare, fare leva sulle ricchezze… ma esse danno ordini opposti all’esigenza di completezza di essere, alla voglia di rinascere profonda. All’attesa dell’occasione, del Dono immediato, stupefacente, che porga un colpo d’ali significativo.

Infatti la Gioia totalizzante non è legata alle capacità di “acquisto”: si può solo «ereditare» [gratuitamente: vv.25-26.29-30].

 

Questo il motivo delle perplessità e del dibattito fra Gesù e i seguaci.

Insomma, l’accesso dei ricchi in una comunità che vive la Fede in Cristo diventa problematico (vv.23-24).

Ciò appunto in termini di limpidezza di situazioni, e trasparenza di moventi, nonché fioritura già sulla terra della stessa Vita dell’Eterno [v.29 testo greco].

Qui l’opulenza distrae; essa normalizza l’esistenza anche dei più volenterosi, li fa stagnare. Dà appunto ordini opposti.

Di fronte alla posizione rigida e “assurda” del Maestro, gli Apostoli si spaventano (v.25): perché non usufruire dell’aiuto - anche ambiguo - di persone facoltose, che potrebbero rendere tutto più facile, spedito e grandioso?

Il distacco da certi vessilli è impossibile presso gli uomini (v.26).

Ma l’ambito in cui Dio regna è la sua Chiesa, anche non visibile; realtà che si configura come una sorta di mondo rovesciato (vv.28-30).

Infatti quando Dio vuole realizzare un progetto sorvola sempre i manieristi, le autorità, i falsi amici (interessati), i palazzi del potere e i palazzinari di corte - anche quelli a portata di mano.

Ancor più che di credibilità morale, è un problema di senso, di radici della nostra scelta, di vitalità dal basso e «rinnovamento di tutte le cose» [v.28 testo greco]; in ordine al mutamento e Risveglio sperato.

La domanda di Pietro (v.27) mette in evidenza il discrimine di tutto: l’idea dello scambio; la retribuzione, tipica della mentalità religiosa arcaica.

Per evitare i modelli conformisti [«palingenesi» v.28 testo greco] bisogna uscirne, e rientrare in un diverso istinto - miniera di autentico beneficio.

Introducendo altri contenuti, certo meno oscuri.

 

«Cosa ci guadagno? Che titolo mi dài? Avrò il compenso per gli straordinari?»: il contraccambio pedestre è espressione di vuoto.

Mentalità che affossa l’Amore, perché annienta la gratuità dei gesti; rinnega il senso del Patto di Alleanza.

Invece, l’esperienza personale del Mistero e la capacità di corrispondere alla Chiamata per la costruzione d’un germe di società alternativa diventano possibilità di ricevere il Cento per uno.

L’ambito in cui Dio regna è la sua Chiesa, anche non visibile. Realtà che si configura appunto come una sorta di “regno” dalle piramidi capovolte (vv.28-30).

In tal guisa, subentra il sostegno d’una convinzione intima e apparentemente irragionevole, ma che sgorga nitida dalle sorgenti dell’essere.

Ecco un sapere che zampilla dall’anima personale e incontra la Sapienza di ogni cultura:

Strumento ineffabile della crescita è farsi valutare insignificanti dal punto di vista sociale.

Coltivare il nascondimento che custodisce ciò che ci appartiene.

Accettare la mancanza di risorse materiali; penuria che stabilisce nella qualità - invece che sull’esteriore.

Qui il “vuoto” esistenziale si fa Incontro con gli strati vocazionali, con il pulsare dell’essenza primordiale che caratterizza il Nucleo e il destino.

Espressione energetica plasmabile, intercapedine dell’ascolto poliedrico acuto (di risorse cosmiche fontali, e specifiche, dell’intimo).

 

Nella sua libera proposta Gesù vuol far subentrare il sostegno di una convinzione riposta e apparentemente irragionevole, ma che sgorga nitida dalle sorgenti dell’essere.

Affiora qui l’Eros fondante della Chiamata.

Non tanto il carattere (placido e dimesso) del credente, bensì un Dono personale superiore: quello d’un discernimento irripetibile per ciascuno, legato alla natura profonda.

Per rigenerare [«palingenesi» v.28] bisogna dunque rientrare con maggiore convinzione nelle proprie motivazioni.

Anche la saggezza di natura, d’ogni tempo e latitudine, ammette un netto distacco dalle opinioni ovvie e dalle formule di successo mondano.

Primato e ricerca di gloria tagliano la fecondità del Mistero, e attenuano la Scoperta personale. Non aprono allo Straordinario.

Infatti, quando Dio vuole realizzare un progetto sorvola sempre le situazioni a contorno.

È un problema di senso, di radici della nostra scelta, di vitalità dal basso e - come detto - «rinnovamento di tutte le cose» [v.28].

Una vita di obblighi o attaccamenti blocca la creatività, moltiplica gli idoli e le preoccupazioni artificiose; crea una camera buia, ove non si coglie ciò che ci appartiene.

Via i retroscena che coprono la nostra Unicità.

Il significato della sequela personale è in ordine al mutamento e Risveglio sperato, qualitativo: quello del Cento per Uno, forza dei deboli. 

Paradossale allargamento di prospettiva.

 

«Il santo pospone la sua persona, e la sua persona vien premessa; apparta la sua persona, e la sua persona perdura. Non è perché spoglio d’interessi? Per questo può realizzare il suo interesse» [Tao Tê Ching, vii].

Secondo s. Ignazio [Meditazione delle due bandiere], l’avidità delle cose fa nascere in noi il vano onore del mondo, e da esso si genera un’immensa superbia, che recide ogni possibilità d’interiorizzare.

La forza feconda dei deboli sopravanza i favolosi e comodi risultati previsti grazie all’appoggio dei ben introdotti.

E resta il paradossale allargamento di prospettiva della vita nello Spirito.

 

 

Per interiorizzare e vivere il messaggio:

 

Perché non vedi realizzato il cento per uno?

Cosa ti sembra difficile da attuare nella Chiesa a motivo di vincoli e responsabilità concesse a persone facoltose?

Sei anche tu motivo di defezione per chi intende adorare Dio nei fratelli invece che le scorciatoie e gli interessi di terra?

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Mary "Girl" [...] point of convergence and arrival of a complex of divine promises, mysteriously echoed in the very heart of history (Pope John Paul II)
Maria “Bambina” […] punto di convergenza e di arrivo di un complesso di promesse divine, echeggiate misteriosamente nel cuore stesso della storia (Papa Giovanni Paolo II)
Luke’s passage puts before the eyes a double slavery: that of man «with his hand paralyzed, slave of his illness», and that of the «Pharisees, scribes, slaves of their rigid, legalistic attitudes» (Pope Francis)
Il racconto di Luca mette davanti agli occhi una duplice schiavitù: quella dell’uomo «con la mano paralizzata, schiavo della sua malattia», e quella «dei farisei, degli scribi, schiavi dei loro atteggiamenti rigidi, legalistici» (Papa Francesco)
Origen says “we should practise this symphony” (Commentary on the Gospel according to Matthew, 14,1), in other words this harmony within the Christian community [Pope Benedict]
Dice Origene che “dobbiamo esercitarci in questa sinfonia” (Commento al Vangelo di Matteo 14, 1), cioè in questa concordia all’interno della comunità cristiana [Papa Benedetto]
Thus in communion with Christ, in a faith that creates charity, the entire Law is fulfilled. We become just by entering into communion with Christ who is Love (Pope Benedict)
Così nella comunione con Cristo, nella fede che crea la carità, tutta la Legge è realizzata. Diventiamo giusti entrando in comunione con Cristo che è l'amore (Papa Benedetto)
«Francis was reproaching his brethren too harsh towards themselves, and who came to exhaustion by means of vigils, fasts, prayers and corporal penances» [FS 1470]
«Francesco muoveva rimproveri ai suoi fratelli troppo duri verso se stessi, e che arrivavano allo sfinimento a forza di veglie, digiuni, orazioni e penitenze corporali» [FF 1470]
From a human point of view, he thinks that there should be distance between the sinner and the Holy One. In truth, his very condition as a sinner requires that the Lord not distance Himself from him, in the same way that a doctor cannot distance himself from those who are sick (Pope Francis)
Da un punto di vista umano, pensa che ci debba essere distanza tra il peccatore e il Santo. In verità, proprio la sua condizione di peccatore richiede che il Signore non si allontani da lui, allo stesso modo in cui un medico non può allontanarsi da chi è malato (Papa Francesco)
The life of the Church in the Third Millennium will certainly not be lacking in new and surprising manifestations of "the feminine genius" (Pope John Paul II)
Il futuro della Chiesa nel terzo millennio non mancherà certo di registrare nuove e mirabili manifestazioni del « genio femminile » (Papa Giovanni Paolo II)
And it is not enough that you belong to the Son of God, but you must be in him, as the members are in their head. All that is in you must be incorporated into him and from him receive life and guidance (Jean Eudes)
E non basta che tu appartenga al Figlio di Dio, ma devi essere in lui, come le membra sono nel loro capo. Tutto ciò che è in te deve essere incorporato in lui e da lui ricevere vita e guida (Giovanni Eudes)
Consequently, just as for Christ carrying the cross was not an option but a mission to be embraced for love, so it is for Christians too. In our world today, where the forces that divide and destroy seem to dominate, Christ does not cease to offer to all his clear invitation [Pope Benedict]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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