(Mc 4,35-41) Tutto il Vangelo di Mc è una risposta articolata alla domanda: ‘chi è Gesù?’ (v.41). Il suo senso di marcia sembra contromano, e infrange sfacciatamente le regole accettate…
Dal basso, non da su una vetta (Mc 4,26-34) Eccoci introdotti a una differente mentalità, in una nuova Famiglia, a un altro Regno, poco “elevato”; anzi, completamente rovesciato. Diverso, rispetto…
(Mc 4,21-25) Quella di Mc è una catechesi narrativa e popolare, che riflette le problematiche di una comunità di Fede molto primitiva - rispetto a quelle degli altri Vangeli. Il…
Nella differenza tra religiosità comune e Fede (Mc 4,1-20) Le parabole pongono a confronto la realtà vissuta e il mondo dello Spirito: «E altri [semi] caddero sulla terra quella bella…
Il Signore vuole nuova gente, che ascolta (Mc 3,31-35) Nella vita di chi è interpellato dalla relazione di Fede, per diventare consanguinei del Padre secondo lo Spirito è fondamentale Percepire…
«Bestemmiare contro il Santo Spirito» (Mc 3,22-30) Spirito Santo è un termine che traduce l’ebraico Ruah haQodesh: Vento impetuoso, non un’aria stagnante. «Spirito»: energia che butta all’aria la vicenda personale,…
La Chiamata dei pescatori (Mt 4,12-23) Non è la chiamata del capo, ma l’invito dell’Amico, che vive in prima persona ciò che predica, esponendosi. Ad Abramo Dio dice «Va’ nella…
Superlavoro Missione Famiglia, da squilibrati (Mc 3,20-21) Il breve Vangelo di oggi può essere interpretato secondo diversi piani di lettura: iniziamo con un approccio vocazionale. La famiglia nucleo della società…
Chiama a Sé e ‘fa’ i Dodici: emergenza grande, per piccolo Nome (Mc 3,13-19) In Cristo, medico dell'umanità sofferente, le cose dell’anima sembrano diverse, e così le relazioni. Tutto questo…
(Mc 3,7-12) Il Regno del Padre annunciato da Gesù non era affatto legato a un credo qualsiasi: Dio non aveva solo un Volto diverso dal ‘sistema Impero’ e dal gran…
Sollecitudini diverse, e l’azione umanizzante (Mc 3,1-6) Procurare il bene e sollevare la persona reale - così com’è, nella propria unicità - è l’unico valore non negoziabile; criterio di tutto…
Incarnazione, o il modulo spirituale vuoto d’umanità (Mc 2,23-28) Nel cammino di conversione i conflitti di coscienza non sono parentesi o incidenti di percorso, ma nodi cruciali. La genuinità del…
Gen 11, 2026

Digiuno: Apertura

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Otri nuovi e Libertà vocazionale (Mc 2,18-22) Il digiuno è un principio di rigenerazione che ha un potere curativo unico, sia disintossicante che essenziale. Esso attiva le energie della propria…
Rivoluzione della Tenerezza sana (Gv 1,29-34) Nel quarto Vangelo il Battista non è «il precursore», bensì un «testimone» della Luce Agnello che suscita interrogativi di fondo. Allarmate, le autorità lo…
Seduto e con l’occhio sui registri, solo poi ricco - anzi, ‘signore’ (Mc 2,13-17) Nell’epoca in cui Mc redige il suo Vangelo nelle comunità di Roma sorge un attrito sul…
Scoperchiare e spalancare “sinagoghe”: bivio insolito della Tenerezza (Mc 2,1-12) Gesù insegna e guarisce. Non annuncia il Sovrano delle religioni, ma un Padre - figura attraente, che non minaccia, né…
Il lebbroso e il Tocco (Mc 1,40-45) Il Tocco di Gesù ne riassume vita, insegnamento e missione. Dio è tutto fuori dei binari, e non teme di contaminarsi - neppure…
Nuova onda vitale (Mc 1,29-39) Il Signore non ammette l’equivoco di una fede che lo riduca alla stregua di acclamati santoni e guaritori (vv.34b.36-38). In troppi lo cercano per questo,…
Lo spirito immondo e tranquillo, in sinagoga (Mc 1,21b-28) Dopo aver invitato i primi discepoli alla sequela (Mc 1,16-20) facendoli «pescatori di uomini», Cristo porta i suoi - appunto -…
Pescatori: non all’indietro, e neppure alla moda (Mc 1,14-20) Il Regno è vicino se grazie al nostro coinvolgimento Dio viene sulla terra e la Felicità bussa alla porta, indirizzandoci a…
La condizione limacciosa del Giordano e la dimensione umana di Gesù (Mt 3,13-17; Mc 1,7-11; Lc 3,21-22; Gv 1,30-34) Il fiume Giordano non è mai stato navigabile; segnava semplicemente un…
In Sinagoga e dal precipizio (Lc 4,14-22) Anticamente in Israele la famiglia patriarcale, il clan e la comunità erano la base della convivenza sociale. Garantivano la trasmissione dell’identità di popolo…
(Mc 6,45-52) Le comunità romane del tempo di Mc [anno dei quattro Cesari] erano in alto mare e i discepoli sembravano soli: il Maestro aveva ormai guadagnato la Terraferma (vv.46-47).…
Moltiplicazione per Condivisione (Mc 6,34-44) «L’uomo è l’essere-limite che non ha limite» (Fratelli Tutti n.150). Nel cuore abbiamo un gran desiderio di appagamento e Felicità. Il Padre lo ha introdotto,…
Accogliere e non trasferire valutazioni (Mt 4,12-17.23-25) Il Regno è vicino se grazie al nostro coinvolgimento Dio viene sulla terra e la felicità bussa alla porta, convertendoci a qualcosa di…
Parto e Manifestazione (Mt 2,1-12) Mt scrive negli anni 80 per i fedeli di terza generazione. È un tempo in cui constata che nelle prime comunità i pagani sono entrati…
Scetticismo, Fede, carattere (Gv 1,43-51) Le persone si convincono con l’incontro, il vedere e sperimentare, non imponendo. Però il progetto dell’Eterno ci spiazza. Testimonianza e condivisione conducono a Cristo, ma…
Incarnazione: la vita grezza è colma di potenze (Gv 1,1-18) Secondo le culture antiche, Logos-Sarx è un accostamento ardito e impossibile. Eppure segna la differenza tra religiosità e Fede. Incarnazione:…
Fratello, nei fratelli tutti (Gv 1,29-34) Nel quarto Vangelo il Battista non è «il precursore», bensì un «testimone» della Luce Agnello che suscita interrogativi di fondo. Allarmate, le autorità lo…
(Gv 1,19-28) Il cuore del Padre è oltre le attese divisive e puriste, che anche il Battezzatore riteneva indiscutibili e inculcava ai suoi allievi. Dio opera solo in favore della…
An ancient hermit says: “The Beatitudes are gifts of God and we must say a great ‘thank you’ to him for them and for the rewards that derive from them, namely the Kingdom of God in the century to come and consolation here; the fullness of every good and mercy on God’s part … once we have become images of Christ on earth” (Peter of Damascus) [Pope Benedict]
Afferma un antico eremita: «Le Beatitudini sono doni di Dio, e dobbiamo rendergli grandi grazie per esse e per le ricompense che ne derivano, cioè il Regno dei Cieli nel secolo futuro, la consolazione qui, la pienezza di ogni bene e misericordia da parte di Dio … una volta che si sia divenuti immagine del Cristo sulla terra» (Pietro di Damasco) [Papa Benedetto]
And quite often we too, beaten by the trials of life, have cried out to the Lord: “Why do you remain silent and do nothing for me?”. Especially when it seems we are sinking, because love or the project in which we had laid great hopes disappears (Pope Francis)
E tante volte anche noi, assaliti dalle prove della vita, abbiamo gridato al Signore: “Perché resti in silenzio e non fai nulla per me?”. Soprattutto quando ci sembra di affondare, perché l’amore o il progetto nel quale avevamo riposto grandi speranze svanisce (Papa Francesco)
The Kingdom of God grows here on earth, in the history of humanity, by virtue of an initial sowing, that is, of a foundation, which comes from God, and of a mysterious work of God himself, which continues to cultivate the Church down the centuries. The scythe of sacrifice is also present in God's action with regard to the Kingdom: the development of the Kingdom cannot be achieved without suffering (John Paul II)
Il Regno di Dio cresce qui sulla terra, nella storia dell’umanità, in virtù di una semina iniziale, cioè di una fondazione, che viene da Dio, e di un misterioso operare di Dio stesso, che continua a coltivare la Chiesa lungo i secoli. Nell’azione di Dio in ordine al Regno è presente anche la falce del sacrificio: lo sviluppo del Regno non si realizza senza sofferenza (Giovanni Paolo II)
For those who first heard Jesus, as for us, the symbol of light evokes the desire for truth and the thirst for the fullness of knowledge which are imprinted deep within every human being. When the light fades or vanishes altogether, we no longer see things as they really are. In the heart of the night we can feel frightened and insecure, and we impatiently await the coming of the light of dawn. Dear young people, it is up to you to be the watchmen of the morning (cf. Is 21:11-12) who announce the coming of the sun who is the Risen Christ! (John Paul II)
Per quanti da principio ascoltarono Gesù, come anche per noi, il simbolo della luce evoca il desiderio di verità e la sete di giungere alla pienezza della conoscenza, impressi nell'intimo di ogni essere umano. Quando la luce va scemando o scompare del tutto, non si riesce più a distinguere la realtà circostante. Nel cuore della notte ci si può sentire intimoriti ed insicuri, e si attende allora con impazienza l'arrivo della luce dell'aurora. Cari giovani, tocca a voi essere le sentinelle del mattino (cfr Is 21, 11-12) che annunciano l'avvento del sole che è Cristo risorto! (Giovanni Paolo II)
Christ compares himself to the sower and explains that the seed is the word (cf. Mk 4: 14); those who hear it, accept it and bear fruit (cf. Mk 4: 20) take part in the Kingdom of God, that is, they live under his lordship. They remain in the world, but are no longer of the world. They bear within them a seed of eternity a principle of transformation [Pope Benedict]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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