Gv 21,1-14 (1-19) Il medesimo segno della pesca sovrabbondante, in Lc 5,1-11 non riguarda la vicenda della Chiesa dopo la Pasqua, ma si colloca addirittura nel giorno in cui Gesù…
Preghiera-evento, per lo stupore L’incontro con il Signore ha una sua essenziale radicalità. È proprio l’evento pasquale a rivelare e comunicare la novità assoluta della vicenda dei figli di Dio.…
Mar 25, 2026

IN COENA DOMINI

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Fiducia integrale: l’Azione emblematica, che genera incontaminati Gv 13,1-15 (.16-20) Introduciamo il senso della Lavanda dei piedi da parte del Signore, gesto emblematico che i Sinottici evocano nella Frazione del…
Mar 19, 2026

Ti fai Dio

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(Gv 10,31-42) L’intento del quarto Vangelo non è quello particolare di convertire Ebrei, piuttosto di rafforzare la Fede nella Persona del Consacrato del Signore che si proclamava «Figlio». Il Richiamo…
Il Signore della Vita (o il segno pallido) (Gv 11,1-45) La scorsa Domenica il Vangelo ci ha fatto riflettere sul segno dell’apertura degli occhi. Persino nei perdenti, può esserci crescita…
(Gv 5,17-30) Il centro della speranza giudaica era il ritorno ai tempi antichi, che però si trasferiva in un futuro indeterminato [“ultimo giorno”]. Secondo il Maestro, la vita da salvati…
Fariseo-pubblicano: le due anime, e il Mistero essenziale (Lc 18,9-14) Dice il Tao Tê Ching (x): «Preserva l’Uno dimorando nelle due anime: sei capace di non farle separare?». Le tante…
Mar 3, 2026

Legge e Spirito

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Felicità non scadente (Mt 5,17-19) Nelle prime comunità alcuni fedeli ritenevano che le norme del Primo Testamento non dovessero più essere considerate, in quanto siamo salvi per Fede e non…
Feb 27, 2026

Parabole Misericordia

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Lc 15,1-3.11-32 (Lc 15,1-32) Valore dell’unicità imperfetta Un Dio in ricerca dei perduti e disuguali, per dilatarci la vita (Lc 15,1-10) Perché Gesù parla di Gioia in riferimento all’unica pecorella?…
Essere presenti a se stessi: non sostituire l’Amore coi fiocchi, l’osservanza, le deferenze (Mt 23,1-12) La Nuova Relazione fra Dio e l’uomo non poteva essere contenuta all’interno delle minuziose norme…
Venir meno senza venir meno: lotta incessante con noi stessi e con Dio (Mt 7,7-12) A volte mettiamo il Padre sul banco degli imputati, perché sembra lasciar andare le cose…
Fede, Tentazioni: la nostra riuscita (Mt 4,1-11; Mc 1,12-15; Lc 4,1-13) Solo l’uomo di Dio è tentato. Nella Bibbia la tentazione non è una sorta di pericolo o seduzione per…
L’io inferiore senza Fede, teatrante Mt 6,1-6.16-18 (.19-23) «Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro» (Mt 6,1). Gesù, nel Vangelo di oggi, rilegge…
Le manifestazioni del potere di Dio sulla terra: nulla di esteriore (Mc 8,11-13) Gesù si scontra con l’incredulità. Essa viene da vari accecamenti e partiti presi, o (soprattutto nei discepoli)…
Figli, cagnolini, demoni e libera circolazione (Mc 7,24-30) Gesù scopriva la volontà del Padre negli eventi della vita. Lo stesso per la crescita di consapevolezza delle prime comunità, le quali…
The Fathers made a very significant commentary on this singular task. This is what they say: for a fish, created for water, it is fatal to be taken out of the sea, to be removed from its vital element to serve as human food. But in the mission of a fisher of men, the reverse is true. We are living in alienation, in the salt waters of suffering and death; in a sea of darkness without light. The net of the Gospel pulls us out of the waters of death and brings us into the splendour of God’s light, into true life (Pope Benedict)
I Padri […] dicono così: per il pesce, creato per l’acqua, è mortale essere tirato fuori dal mare. Esso viene sottratto al suo elemento vitale per servire di nutrimento all’uomo. Ma nella missione del pescatore di uomini avviene il contrario. Noi uomini viviamo alienati, nelle acque salate della sofferenza e della morte; in un mare di oscurità senza luce. La rete del Vangelo ci tira fuori dalle acque della morte e ci porta nello splendore della luce di Dio, nella vera vita (Papa Benedetto)
There is the path of those who, like those two on the outbound journey, allow themselves to be paralysed by life’s disappointments and proceed sadly; and there is the path of those who do not put themselves and their problems first, but rather Jesus who visits us, and the brothers who await his visit (Pope Francis)
C’è la via di chi, come quei due all’andata, si lascia paralizzare dalle delusioni della vita e va avanti triste; e c’è la via di chi non mette al primo posto se stesso e i suoi problemi, ma Gesù che ci visita, e i fratelli che attendono la sua visita (Papa Francesco)
So that Christians may properly carry out this mandate entrusted to them, it is indispensable that they have a personal encounter with Christ, crucified and risen, and let the power of his love transform them. When this happens, sadness changes to joy and fear gives way to missionary enthusiasm (John Paul II)
Perché i cristiani possano compiere appieno questo mandato loro affidato, è indispensabile che incontrino personalmente il Crocifisso risorto, e si lascino trasformare dalla potenza del suo amore. Quando questo avviene, la tristezza si muta in gioia, il timore cede il passo all’ardore missionario (Giovanni Paolo II)
This is the message that Christians are called to spread to the very ends of the earth. The Christian faith, as we know, is not born from the acceptance of a doctrine but from an encounter with a Person (Pope Benedict)
È questo il messaggio che i cristiani sono chiamati a diffondere sino agli estremi confini del mondo. La fede cristiana come sappiamo nasce non dall'accoglienza di una dottrina, ma dall'incontro con una Persona (Papa Benedetto)
From ancient times the liturgy of Easter day has begun with the words: Resurrexi et adhuc tecum sum – I arose, and am still with you; you have set your hand upon me. The liturgy sees these as the first words spoken by the Son to the Father after his resurrection, after his return from the night of death into the world of the living. The hand of the Father upheld him even on that night, and thus he could rise again (Pope Benedict)
Dai tempi più antichi la liturgia del giorno di Pasqua comincia con le parole: Resurrexi et adhuc tecum sum – sono risorto e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano. La liturgia vi vede la prima parola del Figlio rivolta al Padre dopo la risurrezione, dopo il ritorno dalla notte della morte nel mondo dei viventi. La mano del Padre lo ha sorretto anche in questa notte, e così Egli ha potuto rialzarsi, risorgere (Papa Benedetto)
The Church keeps watch. And the world keeps watch. The hour of Christ's victory over death is the greatest hour in history (John Paul II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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