Mar 19, 2026 Scritto da 

Ti fai Dio

(Gv 10,31-42)

 

L’intento del quarto Vangelo non è quello particolare di convertire Ebrei, piuttosto di rafforzare la Fede nella Persona del Consacrato del Signore che si proclamava «Figlio».

Il Richiamo è alle chiese giovannee dell’Asia Minore. E in Gv il termine «Giudei» indica non il popolo, bensì le guide spirituali.

A loro cospetto un Gesù “blasfemo” rivendica la mutua immanenza col Padre, e osa dilatare a noi i confini del Mistero che lo avvolge e riempie.

Ma la condizione divina che si manifesta nella pienezza umana viene rifiutata dai capi religiosi. Ciò in nome dell’adesione all’Eterno, immaginato distante e antico.

Il salmo 82 recita: «Io ho detto: Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo».

Il riferimento poetico dell’inno è ai dirigenti e giudici d’Israele, ma Gesù [che amava autodefinirsi «Figlio dell’uomo»] lo estende agli ‘inviati del Padre’, a coloro che accolgono la sua Parola - fuori dell’élite.

Se la divinità può essere attribuita agli “agenti” di Dio non solo leaders, tanto più essa può essere assegnata alla Parola stessa di Dio - e ai figli che la recano, tutti degni di confidenza eminente.

Secondo Gesù, l’Eterno non è rivelato da ragionamenti e argomentazioni cerebrali, né da dottrine, codici orali e scritti, o discipline, bensì dalla qualità indistruttibile delle opere «belle» (vv.32-33) che sono «dal Padre» (v.32).

Il termine greco sta a indicare il senso di pienezza e meraviglia - verità, bontà, fascino, stupore - che emana dall’unica ‘azione’ richiesta in qualsiasi «opera» di rilievo o minuta: l'amore che risuscita il bisognoso.

E la Scrittura riconosce in ciascuno di noi questa sacra scintilla, che dà a tutti gli accadimenti e alle emozioni il passo della Vertigine: capogiro che supera le cose circostanti [o il “come dovrebbero essere” fatte].

Certo, a nostro sostegno abbiamo bisogno d’un Volto, di una relazione e vicenda di stretta parentela per identificare ciò che ci muove, per scrutare dentro quel che appare o viene suscitato.

L’Unità di nature - Lui in noi e noi col Padre - ci corrisponde nel Volto del Cristo.

Nessun cumulo di sassi (v.31) potrà seppellire l’anelito divino e la testimonianza di chi viene «da» Lui.

Anche se qualcuno uccidesse i figli, parlerebbero le loro «molte e splendide opere» (v.32).

Alcuni - interessati - tentano d’immobilizzare il Verbo che agisce in noi: il Logos partecipe di Comunione, fonte della Luce e della Vita.

 

I detrattori fanno ancora leva sull’atmosfera ostile della cruda e vanitosa religiosità di maniera [antica o alla moda]…

Ebbene, i figli intimi troveranno accoglienza altrove, in territorio straniero «al di là del Giordano» (v.40).

Ogni cosa che accade, anche le persecuzioni e i tentativi di omicidio per incomprensione o invidia [perfino spirituale] può essere guardata in un’altra ottica: di Fede inclusiva che riavvicina alle Radici.

Sono eventi, accadimenti esterni che attivano energie complessive: si fanno cosmiche fuori e acutamente divine in noi.

Più che pericoli e fastidi, tracciano un destino di Esodo - come un fiume che trasporta, ma che in Cristo ci scampa dalle mani d’una stasi mortifera (v.39), e risintonizza mirabilmente sulle forze che guidano alle periferie - dove dobbiamo andare.

È Presenza divina e Azione fuori del comune. Guida infallibile del mondo interiore - che ricolloca in missione e alla ricerca della libertà più sacra.

 

 

[Venerdì 5.a sett. Quaresima, 27 marzo 2026]

172 Ultima modifica il Venerdì, 27 Marzo 2026 12:01
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

If, in his prophecy about the shepherd, Ezekiel was aiming to restore unity among the dispersed tribes of Israel (cf. Ez 34: 22-24), here it is a question not only of the unification of a dispersed Israel but of the unification of all the children of God, of humanity - of the Church of Jews and of pagans [Pope Benedict]
Se Ezechiele nella sua profezia sul pastore aveva di mira il ripristino dell'unità tra le tribù disperse d'Israele (cfr Ez 34, 22-24), si tratta ora non solo più dell'unificazione dell'Israele disperso, ma dell'unificazione di tutti i figli di Dio, dell'umanità - della Chiesa di giudei e di pagani [Papa Benedetto]
St Teresa of Avila wrote: «the last thing we should do is to withdraw from our greatest good and blessing, which is the most sacred humanity of Our Lord Jesus Christ» (cf. The Interior Castle, 6, ch. 7). Therefore, only by believing in Christ, by remaining united to him, may the disciples, among whom we too are, continue their permanent action in history [Pope Benedict]
Santa Teresa d’Avila scrive che «non dobbiamo allontanarci da ciò che costituisce tutto il nostro bene e il nostro rimedio, cioè dalla santissima umanità di nostro Signore Gesù Cristo» (Castello interiore, 7, 6). Quindi solo credendo in Cristo, rimanendo uniti a Lui, i discepoli, tra i quali siamo anche noi, possono continuare la sua azione permanente nella storia [Papa Benedetto]
Just as he did during his earthly existence, so today the risen Jesus walks along the streets of our life and sees us immersed in our activities, with all our desires and our needs. In the midst of our everyday circumstances he continues to speak to us; he calls us to live our life with him, for only he is capable of satisfying our thirst for hope (Pope Benedict)
Come avvenne nel corso della sua esistenza terrena, anche oggi Gesù, il Risorto, passa lungo le strade della nostra vita, e ci vede immersi nelle nostre attività, con i nostri desideri e i nostri bisogni. Proprio nel quotidiano continua a rivolgerci la sua parola; ci chiama a realizzare la nostra vita con Lui, il solo capace di appagare la nostra sete di speranza (Papa Benedetto)
"Beloved" of God (cf. Lk 1: 28). Origen observes that no such title had ever been given to a human being, and that it is unparalleled in all of Sacred Scripture (cf. In Lucam 6: 7). It is a title expressed in passive form, but this "passivity" of Mary, who has always been and is for ever "loved" by the Lord, implies her free consent, her personal and original response:  in being loved, in receiving the gift of God, Mary is fully active, because she accepts with personal generosity the wave of God's love poured out upon her [Pope Benedict]
"Amata" da Dio (cfr Lc 1,28). Origene osserva che mai un simile titolo fu rivolto ad essere umano, e che esso non trova riscontro in tutta la Sacra Scrittura (cfr In Lucam 6,7). E’ un titolo espresso in forma passiva, ma questa "passività" di Maria, che da sempre e per sempre è l’"amata" dal Signore, implica il suo libero consenso, la sua personale e originale risposta: nell’essere amata, nel ricevere il dono di Dio, Maria è pienamente attiva, perché accoglie con personale disponibilità l’onda dell’amore di Dio che si riversa in lei [Papa Benedetto]
We are here touching the heart of the problem. In Holy Scripture and according to the evangelical categories, "alms" means in the first place an interior gift. It means the attitude of opening "to the other" (John Paul II)
Qui tocchiamo il nucleo centrale del problema. Nella Sacra Scrittura e secondo le categorie evangeliche, “elemosina” significa anzitutto dono interiore. Significa l’atteggiamento di apertura “verso l’altro” (Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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