Mar 9, 2026 Scritto da 

La Carità non conosce schemi

Gesù dà lezione con i fatti ai cultori del sabato.

Rispettare tale giorno era più importante della vita, della persona stessa, collocata in periferia, prona ai piedi delle sacre leggi.

La vita può attendere, per questi cultori farisaici; ma secondo Gesù non è così, e lo dimostra.

Anche per Francesco non era così!

L’uomo di Dio, fin dai primordi della sua chiamata, mise al primo posto la persona da salvare e per la quale Cristo è morto e risorto.

Quante volte, nella sua umiltà, si  prostrò dinanzi ai suoi fratelli malati, poveri, onorandovi la Presenza divina del Signore!

Quanti ne guarì per quella Carità che lo infiammava e dirigeva nel cammino!

È impensabile un Francesco latore di novità e "schiavo" della legge. Profondamente obbediente, ma libero nella sua squisita coscienza di creatura, aveva a cuore la vita di tutti.

Nelle Fonti troviamo molti episodi in merito.

"Nella città di Narni, per l’insistenza del vescovo, benedisse un paralitico, privo dell’uso di tutte le membra, tracciandogli un segno di croce dalla testa ai piedi, e gli ridonò salute perfetta" (FF 1214).

"Nella città di Fano c’era un rattrappito, che aveva le tibie ulcerate, ripiegate all’indietro e appiccicate al corpo e talmente maleodoranti che nessuno si sentiva disposto ad accoglierlo in ospedale.

Egli implorò la misericordia del beatissimo padre Francesco, e poco dopo ebbe la gioia di vedersi completamente ristabilito" (FF 548).

Inoltre "Dimostrava una grande compassione per gli infermi e una tenera sollecitudine per le loro necessità […]

Mangiava perfino nei giorni di digiuno, perché gli infermi non provassero rossore, e non si vergognava nei luoghi pubblici della città di questuare carne per un frate ammalato" (FF 761).

La stessa Madre Chiara, mossa da tenera compassione verso le inferme, poneva al centro della sua attenzione le anime per le quali Cristo aveva versato il suo Sangue.

Infatti nella Regola:

«Quelle che sono inferme, potranno usare pagliericci e avere guanciali di piuma sotto il capo; e quelle che hanno bisogno di calze e di materasso di lana, ne possono usare […]» (FF 2799).

Quando era in ballo la salvezza dei fratelli e sorelle, Francesco e Chiara non si facevano problema di norma o di giorno.

La Carità era al di sopra di tutto: ventiquattro ore su ventiquattro.

Guardavano Gesù, Autore e Perfezionatore della Legge, cui Egli aveva dato compimento con l’Amore, senza il quale siamo solo cembali che tintinnano.

 

«Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato» (Gv 5,16)

 

 

Martedì 4a sett. Quaresima  (Gv 5,1-16)

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Teresa Girolami

Teresa Girolami è laureata in Materie letterarie e Teologia. Ha pubblicato vari testi, fra cui: "Pellegrinaggio del cuore" (Ed. Piemme); "I Fiammiferi di Maria - La Madre di Dio in prosa e poesia"; "Tenerezza Scalza - Natura di donna"; co-autrice di "Dialogo e Solstizio".

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Let us permit St Augustine to speak once more: "If only good shepherds be not lacking! Far be it from us that they should be lacking, and far be it from divine mercy not to call them forth and establish them. It is certain that if there are good sheep, there are also good shepherds: in fact it is from good sheep that good shepherds are derived." (Sermones ad populum, Sermo XLIV, XIII, 30) [John Paul II]
Lasciamo ancora una volta parlare Sant’Agostino: “Purché non vengano a mancare buoni pastori! Lungi da noi che manchino, e lungi dalla misericordia divina il non farli sorgere e stabilirli. Certo è che se ci sono buone pecore, ci sono anche buoni pastori: infatti è dalle buone pecore che derivano i buoni pastori” (S. Agostino, Sermones ad populum, I, Sermo XLIV, XIII, 30) [Giovanni Paolo II]
Jesus, Good Shepherd and door of the sheep, is a leader whose authority is expressed in service, a leader who, in order to command, gives his life and does not ask others to sacrifice theirs. One can trust in a leader like this (Pope Francis)
Gesù, pastore buono e porta delle pecore, è un capo la cui autorità si esprime nel servizio, un capo che per comandare dona la vita e non chiede ad altri di sacrificarla. Di un capo così ci si può fidare (Papa Francesco)
To be Christians means to be missionaries, to be apostles (cfr. Decree Apostolicam Actuositatem, n.2). It is not enough to discover Christ - you must bring Him to others! [John Paul II]
Essere cristiani significa essere missionari-apostoli (cfr. «Apostolicam Actuositatem», 2). Non basta scoprire Cristo - bisogna portarlo agli altri! [Giovanni Paolo II]
What is meant by “eat the flesh and drink the blood” of Jesus? Is it just an image, a figure of speech, a symbol, or does it indicate something real? (Pope Francis)
Che significa “mangiare la carne e bere il sangue” di Gesù?, è solo un’immagine, un modo di dire, un simbolo, o indica qualcosa di reale? (Papa Francesco)
What does bread of life mean? We need bread to live. Those who are hungry do not ask for refined and expensive food, they ask for bread. Those who are unemployed do not ask for enormous wages, but the “bread” of employment. Jesus reveals himself as bread, that is, the essential, what is necessary for everyday life; without Him it does not work (Pope Francis)
Che cosa significa pane della vita? Per vivere c’è bisogno di pane. Chi ha fame non chiede cibi raffinati e costosi, chiede pane. Chi è senza lavoro non chiede stipendi enormi, ma il “pane” di un impiego. Gesù si rivela come il pane, cioè l’essenziale, il necessario per la vita di ogni giorno, senza di Lui la cosa non funziona (Papa Francesco)
In addition to physical hunger man carries within him another hunger — all of us have this hunger — a more important hunger, which cannot be satisfied with ordinary food. It is a hunger for life, a hunger for eternity which He alone can satisfy, as he is «the bread of life» (Pope Francis)
Oltre alla fame fisica l’uomo porta in sé un’altra fame – tutti noi abbiamo questa fame – una fame più importante, che non può essere saziata con un cibo ordinario. Si tratta di fame di vita, di fame di eternità che Lui solo può appagare, in quanto è «il pane della vita» (Papa Francesco)
The Eucharist draws us into Jesus' act of self-oblation. More than just statically receiving the incarnate Logos, we enter into the very dynamic of his self-giving [Pope Benedict]
L'Eucaristia ci attira nell'atto oblativo di Gesù. Noi non riceviamo soltanto in modo statico il Logos incarnato, ma veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione [Papa Benedetto]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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