Mar 7, 2026 Scritto da 

A Siloe per sé e per gli altri

In questa quarta domenica di Quaresima il Vangelo di Giovanni presenta la guarigione del cieco nato, messa in discussione dai farisei ai quali Gesù, dinanzi alla loro incredulità, fa la fotografia della grave condizione in cui versano:

«Se foste ciechi, non avreste peccato; ma adesso dite: "Vediamo", il vostro peccato rimane» (Gv 9,41).

 

Francesco ogni giorno andava spiritualmente "a Siloe", piangendo i suoi peccati e quelli di tutto il mondo, danneggiando così gli occhi e divenendo cieco.

Ma temeva la cecità interiore prodotta dal peccato, più di quella fisica. Egli guarì, durante e dopo la sua vita terrena, molte persone cieche fin dalla nascita, rendendo gloria a Dio.

Nelle Fonti leggiamo:

"A una bambina cieca di Bevagna restituì la vista desiderata, spalmandole gli occhi con lo sputo per tre volte, nel nome della Trinità" (FF1218).  

"Una donna di nome Sibilla, da molti anni cieca, viene un giorno condotta, cieca e triste, sulla tomba del Santo. Recupera istantaneamente la vista e se ne torna a casa lieta e giuliva.

Così anche un uomo di Spello recupera la vista, da tempo perduta, davanti al sepolcro del Santo" (FF 553).

Chiara d’Assisi, inoltre, spesso piangeva la Passione di Cristo e il demonio, ricorrendo alle sue astuzie, le fece notare che sarebbe divenuta cieca per questo.

Ma lei, con arditezza di spirito, rispose:

«Non sarà cieco chi vedrà Dio» (FF 3198), confondendo il nemico.

A riprova della sua solida fede.

Il cuore farisaico non crede ai miracoli, ma quello fondato sulla salda roccia della Parola sperimenta guarigione e gioia, come i due Poveri d’Assisi, strumenti di salute per il popolo nelle mani di Dio.

 

 

4.a Domenica Quaresima A  (Gv 9,1-41)

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Teresa Girolami

Teresa Girolami è laureata in Materie letterarie e Teologia. Ha pubblicato vari testi, fra cui: "Pellegrinaggio del cuore" (Ed. Piemme); "I Fiammiferi di Maria - La Madre di Dio in prosa e poesia"; "Tenerezza Scalza - Natura di donna"; co-autrice di "Dialogo e Solstizio".

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It is known that faith is man's response to the word of divine revelation. The miracle takes place in organic connection with this revealing word of God. It is a "sign" of his presence and of his work, a particularly intense sign (John Paul II)
È noto che la fede è una risposta dell’uomo alla parola della rivelazione divina. Il miracolo avviene in legame organico con questa parola di Dio rivelante. È un “segno” della sua presenza e del suo operare, un segno, si può dire, particolarmente intenso (Giovanni Paolo II)
In the rite of Baptism, the presentation of the candle lit from the large Paschal candle, a symbol of the Risen Christ, is a sign that helps us to understand what happens in the Sacrament. When our lives are enlightened by the mystery of Christ, we experience the joy of being liberated from all that threatens the full realization (Pope Benedict)
Nel rito del Battesimo, la consegna della candela, accesa al grande cero pasquale simbolo di Cristo Risorto, è un segno che aiuta a cogliere ciò che avviene nel Sacramento. Quando la nostra vita si lascia illuminare dal mistero di Cristo, sperimenta la gioia di essere liberata da tutto ciò che ne minaccia la piena realizzazione (Papa Benedetto)
Doing a good deed almost instinctively gives rise to the desire to be esteemed and admired for the good action, in other words to gain a reward. And on the one hand this closes us in on ourselves and on the other, it brings us out of ourselves because we live oriented to what others think of us or admire in us (Pope Benedict)
Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, di avere cioè una soddisfazione. E questo, da una parte rinchiude in se stessi, dall’altra porta fuori da se stessi, perché si vive proiettati verso quello che gli altri pensano di noi e ammirano in noi (Papa Benedetto)
Since God has first loved us (cf. 1 Jn 4:10), love is now no longer a mere “command”; it is the response to the gift of love with which God draws near to us [Pope Benedict]
Siccome Dio ci ha amati per primo (cfr 1 Gv 4, 10), l'amore adesso non è più solo un « comandamento », ma è la risposta al dono dell'amore, col quale Dio ci viene incontro [Papa Benedetto]
Another aspect of Lenten spirituality is what we could describe as "combative" […] where the "weapons" of penance and the "battle" against evil are mentioned. Every day, but particularly in Lent, Christians must face a struggle […] (Pope Benedict)
Un altro aspetto della spiritualità quaresimale è quello che potremmo definire "agonistico" […] là dove si parla di "armi" della penitenza e di "combattimento" contro lo spirito del male. Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta […] (Papa Benedetto)
Jesus wants to help his listeners take the right approach to the prescriptions of the Commandments given to Moses, urging them to be open to God who teaches  us true freedom and responsibility through the Law. It is a matter of living it as an instrument of freedom (Pope Francis)
Gesù vuole aiutare i suoi ascoltatori ad avere un approccio giusto alle prescrizioni dei Comandamenti dati a Mosè, esortando ad essere disponibili a Dio che ci educa alla vera libertà e responsabilità mediante la Legge. Si tratta di viverla come uno strumento di libertà (Papa Francesco)
In the divine attitude justice is pervaded with mercy, whereas the human attitude is limited to justice. Jesus exhorts us to open ourselves with courage to the strength of forgiveness, because in life not everything can be resolved with justice. We know this (Pope Francis)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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