Mag 5, 2026 Scritto da 

6a Domenica di Pasqua

6a Domenica di Pasqua (anno A)

(Gv 14,15-21)

 

Giovanni 14:15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.

Giovanni 14:16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre,

Giovanni 14:17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

Giovanni 14:18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.

Giovanni 14:19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

Giovanni 14:20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.

Giovanni 14:21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

 

Prima viene l'amore e poi l'osservanza dei comandamenti. Si ama Cristo e per questo si osservano i comandamenti. L'amore per Cristo è una forza travolgente. Quando questa forza è nel cuore si è capaci anche del martirio. Se ci lasceremo prendere dall'amore di Cristo, in questo amore ritroveremo l'amore per noi stessi e ritrovando l'amore per noi ritroveremo anche il giusto amore per gli altri. Chi non si lascia conquistare dall'amore di Cristo, mai potrà osservare i suoi comandamenti. I comandamenti da se stessi sono un obbligo, un dovere, un peso. Invece dall’amore di Gesù i comandamenti sono trasformati in desiderio, in volontà. Si dona la vita a Gesù perché Gesù ami attraverso di noi. Ma chi può creare in noi l’amore per Cristo e quindi l’amore per compiere la sua volontà?

Se noi vogliamo amare Gesù, se chiediamo a Lui che diventi la nostra stessa vita, Egli viene in nostro soccorso, e compie il nostro desiderio. Come? Gesù pregherà il Padre e il Padre ci darà un altro Paraclito, perché rimanga sempre con noi. Il Paràclito è l’Avvocato, ma anche il Maestro, l’Aiuto, il Sostegno, il Suggeritore, la Guida, Colui che ci prende per mano e ci conduce a Cristo, affinché in Cristo, con Cristo, per Cristo, possiamo avere accesso al Padre. Il Paràclito è il ”frutto” della preghiera di Gesù Cristo. Il Padre lo dona a tutti coloro che amano Cristo e osservano i suoi comandamenti. 

Lo Spirito Santo è dato per via sacramentale. Agisce nei sacramenti. Ci rigenera e ci fa figli nel Figlio. Ci fa testimoni di Cristo. Ci consacra e ci rende sacerdoti di Cristo. Per lo Spirito Santo che agisce in lui, il sacerdote perdona i peccati e trasforma un pezzo di pane e qualche goccia di vino in Corpo e Sangue di Cristo Signore. Lo Spirito Santo agisce – si insegnava una volta – “Ex opere operato non ex opera operantis”. Questo insegnamento è vero. Altrimenti non avremmo la certezza della validità di nessun sacramento. Una cosa che si insegna poco è però questa: la conversione, l’attrazione a Cristo, la santificazione delle persone, avvengono attraverso lo Spirito Santo che agisce nel cristiano, chiunque esso sia – fedele laico o sacerdote. L'amore di Cristo che vive nel cristiano diviene e si trasforma in lui in potenza di Spirito Santo e lo Spirito attrae a Cristo, a Lui converte, a Lui conforma, a Lui rende simili. Più forte è l’amore di Cristo in noi e più grande è la forza dello Spirito Santo operante in noi.

Lo Spirito Paràclito è lo Spirito di verità. Nello Spirito conosciamo la verità del Padre e la verità del Figlio. Lo Spirito è anche la nostra verità. Se siamo nello Spirito Santo ci conosciamo. Se non siamo nello Spirito mai ci potremo conoscere. Ma perché il mondo non può ricevere lo Spirito di verità? Perché il mondo è sotto il potere del principe di questo mondo che è spirito di inganno, di menzogna. Chi vive nel mondo, prima deve lasciare il mondo. Abbandonato il mondo, lasciatosi afferrare da Cristo, ama Cristo, osserva i suoi comandamenti, riceve lo Spirito di verità. Quello che avviene il giorno di Pentecoste deve avvenire ogni giorno.

Per noi ricevere lo Spirito Santo non necessita l’uscita dal mondo. Basta la blanda frequenza di due o tre anni alla catechesi. Basta una formazione razionale per la conoscenza delle verità della nostra santa fede. Questa è immane stoltezza. Se uno non esce dal mondo, non riceve lo Spirito! Lo Spirito non opera in chi rimane nel mondo; opera in chi esce dal mondo. Il cristiano è chiamato ad uscire dal mondo, cioè dal peccato, dalla menzogna, dalla falsità, dagli idoli. Convertirsi dagli idoli a Dio è condizione indispensabile perché lo Spirito Santo possa agire ed operare in noi e per mezzo nostro.

Essendo nelle tenebre, il mondo né vede e né conosce lo Spirito di verità. I discepoli conosceranno lo Spirito Santo perché lo Spirito rimarrà presso di loro e sarà in loro. Lo Spirito Santo sarà l’anima della loro anima, il cuore del loro cuore, lo spirito del loro spirito, il sentimento dei loro sentimenti, la volontà della loro volontà, il pensiero dei loro pensieri. Loro Lo conosceranno perché Lui abiterà in loro, dimorerà in loro, si farà conoscere da loro. La conoscenza dello Spirito Santo non avviene per via razionale. È invece per trasformazione in spirito di tutta la nostra vita. Questa trasformazione solo Lui la può operare. 

 

 

 Argentino Quintavalle, autore dei libri 

- Apocalisse commento esegetico 

- L'Apostolo Paolo e i giudaizzanti – Legge o Vangelo?

  • Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo nel mistero trinitario
  • Il discorso profetico di Gesù (Matteo 24-25)
  • Tutte le generazioni mi chiameranno beata
  •  Cattolici e Protestanti a confronto – In difesa della fede
  •  La Chiesa e Israele secondo San Paolo – Romani 9-11

 

(Disponibili su Amazon)

131 Ultima modifica il Martedì, 05 Maggio 2026 12:05
Argentino Quintavalle

Argentino Quintavalle è studioso biblico ed esperto in Protestantesimo e Giudaismo. Autore del libro “Apocalisse - commento esegetico” (disponibile su Amazon) e specializzato in catechesi per protestanti che desiderano tornare nella Chiesa Cattolica.

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Whoever is inscribed in God's name participates in God's life, and lives. Therefore to believe is to be inscribed in the name of God. Thus we are alive. Whoever has a share in God's name is not dead but rather belongs to the living God. In this sense we should be able to understand the dynamism of faith, which entails enrolling our names in the name of God and in this way entering into life [Pope Benedict]
Chi è scritto nel nome di Dio partecipa alla vita di Dio, vive. E così credere è essere iscritti nel nome di Dio. E così siamo vivi. Chi appartiene al nome di Dio non è un morto, appartiene al Dio vivente. In questo senso dovremmo capire il dinamismo della fede, che è un iscrivere il nostro nome nel nome di Dio e così un entrare nella vita [Papa Benedetto]
As sometimes happens in the Gospel, faced with the trap set for him by his enemies, Jesus, with his response, rises above the contingent controversy and goes far beyond the particular and mutually divergent positions (John Paul II)
Come talora accade nel Vangelo, di fronte al tranello mossogli dai suoi nemici, Gesù, con la sua risposta, s’innalza al di sopra della polemica contingente e va ben oltre le posizioni particolari e tra loro divergenti (Giovanni Paolo II)
This Name clearly expresses that the God of the Bible is not some kind of monad closed in on itself and satisfied with his own self-sufficiency but he is life that wants to communicate itself, openness, relationship [Pope Benedict]
Questo nome esprime dunque chiaramente che il Dio della Bibbia non è una sorta di monade chiusa in se stessa e soddisfatta della propria autosufficienza, ma è vita che vuole comunicarsi, è apertura, relazione [Papa Benedetto]
There, however, in the place that should have been taken up by the encounter between God and man, he found livestock merchants and money-changers who occupied this place of prayer with their commerce […] In the temple's purification, however, it was a matter of more than fighting abuses. A new time in history was foretold (Pope Benedict)
Ma là dove doveva esservi lo spazio dell’incontro tra Dio e l’uomo, Egli trova commercianti di bestiame e cambiavalute che occupano con i loro affari il luogo di preghiera […] Nella purificazione del tempio, però, si tratta di più che della lotta agli abusi. È preconizzata una nuova ora della storia (Papa Benedetto)
«Ask Jesus for the grace to follow him closely», so as not to leave him alone, thus overcoming the temptations of looking at ourselves to «share the cake» of personal interests [Pope Francis]
«Chiedere a Gesù la grazia di seguirlo da vicino», per non lasciarlo solo, superando così le tentazioni di guardare noi stessi per «spartirsi la torta» degli interessi personali [Papa Francesco]
First, in Nazareth, he makes him grow, raises him, educates him, but then follows him: "Your mother is there" (Pope Francis)
Prima, a Nazareth, lo fa crescere, lo alleva, lo educa, ma poi lo segue: “La tua madre è lì” (Papa Francesco)
Unity is not made with glue [...] The great prayer of Jesus is to «resemble» the Father (Pope Francis)
L’Unità non si fa con la colla […] La grande preghiera di Gesù» è quella di «assomigliare» al Padre (Papa Francesco)
Divisions among Christians, while they wound the Church, wound Christ; and divided, we cause a wound to Christ: the Church is indeed the body of which Christ is the Head (Pope Francis)

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don Giuseppe Nespeca

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