Lug 31, 2026 Scritto da 

Nuova Lettura: Fede, Preghiera d’attenzione, Guarigioni

Il «monte» dentro, da spostare

(Mt 17,14-20)

 

La messianicità del Cristo e la stessa Salvezza appartengono sia ai tratti caratteristici della Fede che ai passaggi della Preghiera.

Fede e Preghiera sono ambiti dell’ascolto intimo, della percezione acuta, dell’accoglienza sponsale [fiduciosa, propulsiva, liberante].

Su questo punto Gesù sbotta contro la mediocrità dei suoi (vv.16-17) ed è costretto a ricominciare da zero (vv.19-20).

Certo, forse anche ad altri manca la Fede, ma con estrema riservatezza desiderano essere aiutati, ben prima di farsi maestri della folla (v.14a).

Tanto che nella sua Chiesa ancora rimasta a distanza di sicurezza e titubante (v.19) il Signore deve riprendere a introdurre il catechismo base - rivolto proprio ai suoi intimi.

Il brano è strutturato sulla falsariga delle prime liturgie catecumenali: il Messia autentico vuole che le persone schiavizzate dall’ideologia del potere e dalla falsa religione vengano portate solo a Lui (v.17; v.19a).

 

Il principiante passa attraverso una revisione di vita a Tu per tu con Cristo - altrimenti potrebbe rimanere plagiato da guide poco sagge; alcune forse disumanizzanti.

Lo stesso comportamento del giovane (v.15) ricalca le modalità esistenziali delle persone soggiogate da forze autodistruttive - quindi in preda a lacerazioni ossessive, senza posa.

È una situazione straziante: quella di chi scopre di essere stato da sempre ingannato [pure nella vita spirituale] da tutta un’ideologia di mediatori poco accorti, i quali piuttosto allontanano dall’Unico Salvatore.

Ci sono convinzioni e forze che inducono malattie profonde... come un qualcosa che si è impadronito di noi.

Fra potenze convulse e ‘presenza’ del Messia, che reca esclusivamente vita, si scatena una lotta senza esclusione di colpi.

 

Talora, anche oggi sembra che non siamo in condizione di allargare la dimensione esistenziale, darle respiro, e risolvere tanti problemi.

Ma il male non cede d’improvviso e con clamore, né per forza o insistenza dell’uomo - bensì per sintonia e Dono [v.21: «Ma questa specie di demoni non esce se non con preghiera e digiuno»].

L’orazione fa fare esodo dai confini e pone in ascolto; in contatto con gli stati profondi dell’essere, con ben altre energie e sorprese di cui non ci si è accorti: virtù della Grazia, che permette di vedere la situazione con occhi liberati.

Per le soluzioni che sciolgono i rivolgimenti, abbiamo bisogno costante non di regole conformiste, bensì di una Nuova Lettura (v.21).

La nostra vita non si gioca sull’iniziativa di ciò che siamo già in grado di allestire e praticare - o interpretare, disegnare, prevedere (vv.14-17) - bensì sull’Attenzione (v.21), primo principio di emancipazione.

 

Anche la rinascita dalla crisi attuale, non è tanto una questione di “tenuta” e “resilienza”: perché il «monte» (v.20) da smuovere non è fuori, bensì dentro di noi.

E ce lo chiede la ricca complessità della nostra essenza. 

Così gli ostacoli e i toni acidi o apparentemente mortiferi della realtà - invece di nuocere, farci cadere e soffrire malamente (v.15) - saranno di nutrimento.

Preziose occasioni di metamorfosi, rigenerazione, crescita.

 

 

[Sabato 18.a sett. T.O.  8 agosto 2026]

377 Ultima modifica il Sabato, 08 Agosto 2026 11:59
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

The Gospel of Matthew written in Hebrew or Aramaic is no longer extant, but in the Greek Gospel that we possess we still continue to hear, in a certain way, the persuasive voice of the publican Matthew, who, having become an Apostle, continues to proclaim God's saving mercy to us. And let us listen to St Matthew's message, meditating upon it ever anew also to learn to stand up and follow Jesus with determination (Pope Benedict)
Non abbiamo più il Vangelo scritto da Matteo in ebraico o in aramaico, ma nel Vangelo greco che abbiamo continuiamo a udire ancora, in qualche modo, la voce persuasiva del pubblicano Matteo che, diventato Apostolo, séguita ad annunciarci la salvatrice misericordia di Dio e ascoltiamo questo messaggio di san Matteo, meditiamolo sempre di nuovo per imparare anche noi ad alzarci e a seguire Gesù con decisione (Papa Benedetto)
That denarius clearly represents eternal life, a gift that God reserves for all. Indeed those who are considered the "last", if they accept, become the "first", whereas the "first" can risk becoming the "last" [Pope Benedict]
Quel denaro rappresenta la vita eterna, dono che Dio riserva a tutti. Anzi, proprio quelli che sono considerati "ultimi", se lo accettano, diventano "primi", mentre i "primi" possono rischiare di finire "ultimi" [Papa Benedetto]
The sower is Jesus. With this image, we can see that he presents himself as one who does not impose himself, but rather offers himself. He does not attract us by conquering us, but by donating himself: he casts seeds. With patience and generosity, he spreads his Word, which is not a cage or a trap, but a seed which can bear fruit (Pope Francis)
Il seminatore è Gesù. Notiamo che, con questa immagine, Egli si presenta come uno che non si impone, ma si propone; non ci attira conquistandoci, ma donandosi: butta il seme. Egli sparge con pazienza e generosità la sua Parola, che non è una gabbia o una trappola, ma un seme che può portare frutto (Papa Francesco)
The Church desires to give thanks to the Most Holy Trinity for the "mystery of woman" and for every woman - for that which constitutes the eternal measure of her feminine dignity, for the "great works of God", which throughout human history have been accomplished in and through her (Mulieris Dignitatem n.31)
La Chiesa desidera ringraziare la Santissima Trinità per il «mistero della donna», e, per ogni donna - per ciò che costituisce l'eterna misura della sua dignità femminile, per le «grandi opere di Dio» che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei (Mulieris Dignitatem n.31)
Simon, a Pharisee and rich 'notable' of the city, holds a banquet in his house in honour of Jesus. Unexpectedly from the back of the room enters a guest who was neither invited nor expected […] (Pope Benedict)
Simone, fariseo e ricco “notabile” della città, tiene in casa sua un banchetto in onore di Gesù. Inaspettatamente dal fondo della sala entra un’ospite non invitata né prevista […] (Papa Benedetto)
God excludes no one […] God does not let himself be conditioned by our human prejudices (Pope Benedict)
The “reading and meditation of the word of God root us more deeply in Christ and guide our ministry as servants of reconciliation, justice and peace” (second Synod for Africa, Propositio 46)
La lettura e la meditazione della Parola di Dio ci radicano più profondamente in Cristo e orientano il nostro ministero di servitori della riconciliazione, della giustizia e della pace (Secondo Sinodo per l’Africa, Propositio 46)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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