Giu 13, 2026 Scritto da 

Persecuzioni e inapparenza: dal proprio Centro alle terrazze

L’Unicità importante non ci lascia “riprendere”: però fa Rinascere.

 

(Mt 10,26-33)

 

La proposta del Cristo sovverte il quietismo e il senso della vita personale e sociale, pertanto i suoi amici si trovano contromano.

Il discepolo della Verità è esposto agli attacchi.

Non c’è un orientamento prefissato. Ma negli stati di disagio, nella sconfitta, nell’umiliazione, agisce un mondo energetico plasmabile che fa affiorare capacità innate; attiva la persona a volare con proprie ali.

È uno spunto d’origine, che ovunque andiamo non ci si scrolla di dosso. Perché qui siamo noi stessi; nel centro della nostra Missione, non omologabile sotto convenzioni e accomodamenti.

In tal guisa, l’appartenere alla Chiesa non è rifugio sicuro e riparo d’ogni tempesta.

I fedeli non devono sbalordire delle prove, sofferenze, isolamento, ricatti - mezzucci di chi usa il potere [o la stessa religiosità affermata] per tornaconto e come un’arma.

Il timore di venire emarginati non può spingerci a nascondere la verità, che per noi è un fattore di riconoscimento: smarrirne il connubio e trascurare di essere una cosa sola con essa sarebbe peggio delle torture.

A dirla tutta, ciò che ci fa codardi, infedeli, diplomatici e deboli - quindi inutili e irrilevanti - è spesso molto molto meno di un pericolo per la vita, per i beni, o per le nostre più piccine libertà.

 

Gli scopi troppo prossimi non uniscono l’uomo e il mondo a Dio. Non confermano la giustezza e conformità del grande Fine e Sorgente: continua Presenza che accompagna la nostra attività particolare.

Molti sono i «capelli che cadono», ma ciascuno di essi ha una fisionomia originale: “è” in modo speciale, ha un suo posto e un suo senso.

La Chiamata personale resta costitutiva dell’essenza irripetibile che spalanca all’impegno dell’Unicità.

Apre al compito della ‘rinascita’, nello stupore eccezionale della nuova genesi di ciascuno, e della terra.

È carattere inedito. Grammatica del nostro linguaggio, dell’interagire nel mondo, e dell’ascolto di Dio.

La Vocazione genuina - irripetibile sino in fondo, costi quel che costi - è l’unico sentiero da percorrere per leggere e incontrare il ‘genio del tempo’ prima dei problemi.

L’Atipicità personale fecondata dal Mistero è una sorta d’impulso che trasforma le crisi in opportunità. Volontà-fattore di riconoscimento che ci accompagna e orienta in essi; con l’aiuto della semplicità, per una nuova fioritura.

Qui, anche in situazioni apparentemente irrilevanti o decisamente critiche, possiamo percepire l’energia delle risorse interiori - lasciate libere di agire e nutrire tutte le situazioni contrapposte.

 

Percorrendo le vie dell’inusitato, diventeremo flessibili; cavalcheremo le onde del cambiamento inatteso.

Ma proprio lì saremo totalmente noi stessi: intenzione cosmica e divina, smisuratamente importanti.

 

 

Per interiorizzare e vivere il messaggio:

 

Ti è capitata una persecuzione che - mentre avresti preferito altri obbiettivi prossimi - ha fatto affiorare proprio l'originalità della tua fisionomia vocazionale?

 

 

Unicità

11. «Ognuno per la sua via», dice il Concilio. Dunque, non è il caso di scoraggiarsi quando si contemplano modelli di santità che appaiono irraggiungibili. Ci sono testimonianze che sono utili per stimolarci e motivarci, ma non perché cerchiamo di copiarle, in quanto ciò potrebbe perfino allontanarci dalla via unica e specifica che il Signore ha in serbo per noi. Quello che conta è che ciascun credente discerna la propria strada e faccia emergere il meglio di sé, quanto di così personale Dio ha posto in lui (cfr 1 Cor 12,7) e non che si esaurisca cercando di imitare qualcosa che non è stato pensato per lui. Tutti siamo chiamati ad essere testimoni, però esistono molte forme esistenziali di testimonianza. Di fatto, quando il grande mistico san Giovanni della Croce scriveva il suo Cantico spirituale, preferiva evitare regole fisse per tutti e spiegava che i suoi versi erano scritti perché ciascuno se ne giovasse «a modo suo». Perché la vita divina si comunica ad alcuni in un modo e ad altri in un altro.

[Gaudete et Exsultate]

 

 

[12.a Domenica T.O (anno A), 21 giugno 2026]

399 Ultima modifica il Domenica, 21 Giugno 2026 12:25
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Dear friends, “in the Eucharist Jesus also makes us witnesses of God’s compassion towards all our brothers and sisters. The Eucharistic mystery thus gives rise to a service of charity towards neighbour” (Post-Synodal Apostolic Exhortation Sacramentum Caritatis, 88) [Pope Benedict]
Cari amici, “nell’Eucaristia Gesù fa di noi testimoni della compassione di Dio per ogni fratello e sorella. Nasce così intorno al Mistero eucaristico il servizio della carità nei confronti del prossimo” (Esort. ap. postsin. Sacramentum caritatis, 88) [Papa Benedetto]
We see this great figure, this force in the Passion, in resistance to the powerful. We wonder: what gave birth to this life, to this interiority so strong, so upright, so consistent, spent so totally for God in preparing the way for Jesus? The answer is simple: it was born from the relationship with God (Pope Benedict)
Noi vediamo questa grande figura, questa forza nella passione, nella resistenza contro i potenti. Domandiamo: da dove nasce questa vita, questa interiorità così forte, così retta, così coerente, spesa in modo così totale per Dio e preparare la strada a Gesù? La risposta è semplice: dal rapporto con Dio (Papa Benedetto)
Christian's are a priestly people for the world. Christians should make the living God visible to the world, they should bear witness to him and lead people towards him (Pope Benedict)
I cristiani sono popolo sacerdotale per il mondo. I cristiani dovrebbero rendere visibile al mondo il Dio vivente, testimoniarLo e condurre a Lui (Papa Benedetto)
Christ says: the kingdom of heaven is similar "to a net thrown into the sea, which gathers all kinds of fish" (Mt 13:47). These simple words completely change the physiognomy of the world: the physiognomy of our human world, as we make it [Pope John Paul II]
Cristo dice: il regno dei cieli è simile “a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci” (Mt 13,47). Queste semplici parole mutano completamente la fisionomia del mondo: la fisionomia del nostro mondo umano, come noi ce la facciamo [Papa Giovanni Paolo II]
Christ is not resigned to the tombs that we have built for ourselves (Pope Francis)
Cristo non si rassegna ai sepolcri che ci siamo costruiti (Papa Francesco)
Many situations, then, which unfortunately do not conform to the legitimate predictions and rules established, are anything but negative; and instead of taking away confidence for the harassment they cause, They should have it more generous and far-sighted in favor of their process of responsible decantation (Pope Paul VI)
Molte situazioni, poi, che non sono purtroppo conformi alle legittime previsioni e alle norme stabilite, sono tutt’altro che del tutto negative; e invece di togliere la fiducia per la molestia che arrecano, esse dovrebbero averla più generosa e lungimirante in favore del loro processo di responsabile decantazione (Papa Paolo VI)
We must not fear the humility of taking little steps, but trust in the leaven that penetrates the dough and slowly causes it to rise (cf. Mt 13:33) [Pope Benedict]
Occorre non temere l’umiltà dei piccoli passi e confidare nel lievito che penetra nella pasta e lentamente la fa crescere (cfr Mt 13,33) [Papa Benedetto]
The joy of the Gospel fills the hearts and lives of all who encounter Jesus. Those who accept his offer of salvation are set free from sin, sorrow, inner emptiness and loneliness. With Christ joy is constantly born anew [Evangelii Gaudium n.1]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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