Feb 9, 2026 Scritto da 

Il poco Alimento che arricchisce

E il molto lievito, che impoverisce

(Mc 8,14-21)

 

Gesù dice una cosa, gli apostoli ne comprendono un’altra. Il «lievito dei farisei e quello di Erode» è tema che allude all’ideologia di dominio.

I discepoli erano vicini al Cristo, perché personaggio del momento.

Ma rapiti da illusioni dozzinali, essi non ascoltavano più il Maestro, che li stava incalzando.

Ancora oggi alcuni seguaci non se la sentono di coinvolgersi in cose che non vogliono conoscere e li metterebbero in penuria (v.14) - con la sola possibilità della condivisione fraterna.

Costoro non sembrano disposti a percepire altro che proclami di potere, opulenza, fama e vittoria imperiale.

La loro testa e i loro desideri restano distanti, impegnati solo nei riscontri di “gonfiore” e tornaconto - malgrado le apparenze contrarie.

Essi giungono a voler sequestrare il Figlio di Dio, perché sembrano diventati esattamente come gli avversari della nuova Fede: cuore indurito (v.17) - occhi che non guardano, orecchi che non ascoltano (v.18).

Allontanandosi da Lui per volgersi volentieri alle consuete idolatrie e speranze paganeggianti.

 

Ovvio, in giro c’erano idee confuse sul Messia - tutte però legate alla concezione [infedele] di ‘grandiosità’.

Ma il Messia autentico non vuole raggiungere una posizione eminente grazie a contatti e raggiri, bensì sovvenire l'umanità bisognosa e spaurita.

Molti attendevano un Re, altri un sommo sacerdote finalmente santo.

Alcuni si aspettavano un guerrigliero, o un guaritore; altri un giudice o un profeta.

Certo, nessuno un Servitore.

Tutti lo riducevano a normalissime lusinghe, secondo i propri interessi - e ceto di appartenenza.

Infatti proprio gli intimi del Maestro si dimostravano disposti ad andar dietro a qualsiasi venticello di dottrina, purché ciò potesse consentir loro di trattenere i tesori del Regno. 

Ogni titolo per il Messia - religioso, politico, nazionalista - poteva essere tollerato, digerito e reso addomesticabile... meno quello che li costringeva a farsi servitori degli altri.

Unica presenza scomoda.

 

Eppure, la prolungata assenza di spirito profetico diventa causa principale di molti tormenti.

L’inclinazione alla convivenza e alla comunione è ‘verità’ missionaria. Strumento per la redenzione di tutti, a partire da chi si protende verso sorelle e fratelli bisognosi.

Per sua natura e mandato, la Barchetta della Chiesa resta inviata a tutte le nazioni. ‘Sale della terra’, ‘Luce del mondo’.

Nessun fedele deve credersi esonerato.

Il Battesimo ci ha incorporati, affinché veniamo lanciati a cooperare - secondo capacità e contesti.

Un respiro che non può interrompersi, né limitarsi. Pena la morte.

Insomma, il Signore non ci chiede comportamenti marginali e sfumati, bensì ricettivi e globali.

Attitudini che intaccano il senso della storia e i suoi “quadri”…

Perché spartire il poco «pane» non impoverisce; piuttosto, arricchisce.

 

 

Per interiorizzare e vivere il messaggio:

 

«Non avevano se non ‘un solo pane’ con sé nella barca»: te ne lamenti o ne valuti il senso?

 

 

[Martedì 6.a sett. T.O. 17 febbraio 2026]

296 Ultima modifica il Martedì, 17 Febbraio 2026 12:02
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

In the divine attitude justice is pervaded with mercy, whereas the human attitude is limited to justice. Jesus exhorts us to open ourselves with courage to the strength of forgiveness, because in life not everything can be resolved with justice. We know this (Pope Francis)
Nell’atteggiamento divino la giustizia è pervasa dalla misericordia, mentre l’atteggiamento umano si limita alla giustizia. Gesù ci esorta ad aprirci con coraggio alla forza del perdono, perché nella vita non tutto si risolve con la giustizia; lo sappiamo (Papa Francesco)
The true prophet does not obey others as he does God, and puts himself at the service of the truth, ready to pay in person. It is true that Jesus was a prophet of love, but love has a truth of its own. Indeed, love and truth are two names of the same reality, two names of God (Pope Benedict)
Il vero profeta non obbedisce ad altri che a Dio e si mette al servizio della verità, pronto a pagare di persona. E’ vero che Gesù è il profeta dell’amore, ma l’amore ha la sua verità. Anzi, amore e verità sono due nomi della stessa realtà, due nomi di Dio (Papa Benedetto)
“Give me a drink” (v. 7). Breaking every barrier, he begins a dialogue in which he reveals to the woman the mystery of living water, that is, of the Holy Spirit, God’s gift [Pope Francis]
«Dammi da bere» (v. 7). Così, rompendo ogni barriera, comincia un dialogo in cui svela a quella donna il mistero dell’acqua viva, cioè dello Spirito Santo, dono di Dio [Papa Francesco]
The mystery of ‘home-coming’ wonderfully expresses the encounter between the Father and humanity, between mercy and misery, in a circle of love that touches not only the son who was lost, but is extended to all (Pope John Paul II)
Il mistero del ‘ritorno-a-casa’ esprime mirabilmente l’incontro tra il Padre e l’umanità, tra la misericordia e la miseria, in un circolo d’amore che non riguarda solo il figlio perduto, ma si estende a tutti (Papa Giovanni Paolo II)
The image of the vineyard is clear: it represents the people whom the Lord has chosen and formed with such care; the servants sent by the landowner are the prophets, sent by God, while the son represents Jesus. And just as the prophets were rejected, so too Christ was rejected and killed (Pope Francis)
L’immagine della vigna è chiara: rappresenta il popolo che il Signore si è scelto e ha formato con tanta cura; i servi mandati dal padrone sono i profeti, inviati da Dio, mentre il figlio è figura di Gesù. E come furono rifiutati i profeti, così anche il Cristo è stato respinto e ucciso (Papa Francesco)
‘Lazarus’ means ‘God helps’. Lazarus, who is lying at the gate, is a living reminder to the rich man to remember God, but the rich man does not receive that reminder. Hence, he will be condemned not because of his wealth, but for being incapable of feeling compassion for Lazarus and for not coming to his aid. In the second part of the parable, we again meet Lazarus and the rich man after their death (vv. 22-31). In the hereafter the situation is reversed [Pope Francis]
“Lazzaro” significa “Dio aiuta”. Lazzaro, che giace davanti alla porta, è un richiamo vivente al ricco per ricordarsi di Dio, ma il ricco non accoglie tale richiamo. Sarà condannato pertanto non per le sue ricchezze, ma per essere stato incapace di sentire compassione per Lazzaro e di soccorrerlo. Nella seconda parte della parabola, ritroviamo Lazzaro e il ricco dopo la loro morte (vv. 22-31). Nell’al di là la situazione si è rovesciata [Papa Francesco]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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