Feb 8, 2026 Scritto da 

Quale strada conduce al Padre?

Le manifestazioni del potere di Dio sulla terra: nulla di esteriore

(Mc 8,11-13)

 

Gesù si scontra con l’incredulità. Essa viene da vari accecamenti, o nasce da disattenzione.

Incarnazione: non ci sono altri Segni validi che gli accadimenti e le nuove relazioni con se stessi e gli altri, le quali porgono la Persona stessa e inaudita del Risorto.

Dio non è più la pura trascendenza dei giudei, né la vetta della sapienza del mondo antico: Traccia di Dio è la vicenda di Gesù vivo in noi. Essa apre la strada che conduce verso il Padre.

I «farisei» cui Gesù si rivolge sono quelli di ritorno nelle sue comunità (cf. vv.10-11), i quali volevano inquadrare il Messia nello schema delle normali attese.

Essi facevano difficoltà ad abbracciare l’idea del Figlio di Dio come Servitore, fiducioso nei ‘sogni’ senza prestigio.

Insomma, Cristo vuole un cambio di passo che possa segnare il tramonto della società plateale, disumanizzante, dell’esterno.

 

Ai leaders “popolari” spesso sfugge il significato del Segno-Persona: Cristo Alimento della vita.

Per causa loro, non dei lontani, il Signore «geme nello spirito» (v.12) -  rattristato da tanta cecità.

La vita è preclusa a chi non sa spostare lo sguardo.

Subito dopo Mc 8,15 si riferisce infatti al pericolo dell’ideologia dominante che faceva perdere alle stesse guide la percezione obiettiva degli accadimenti.

Un «lievito» grossolano ma radicato nell’esperienza penosa della gente e che stimolava “gonfiori” persino nei discepoli, contaminandoli.

 

Ai primi della classe poteva sembrare che Gesù fosse un leader come Mosè, per il fatto che aveva appena alimentato il popolo affamato nel deserto (vv.1-9).

Ma il rifiuto è netto: Mc lo rende vivo sottolineando sia il senso di sofferenza del Maestro che il suo radicale, perentorio diniego (vv.12-13).

 

A chi non vuole aprire gli occhi se non per farsi catturare i sensi, perché  rimane legato a una ideologia di potere - il Signore non riserva conferme impressionanti venute «dal cielo» (v.11) che ne sarebbero la paradossale convalida.

Unico segnale è e sarà la sua Chiesa vivente, il Risorto che pulsa in tutti coloro che lo prendono sul serio.

Ma Egli non elargisce alcuna esibizione cosmica, che obblighi gli spettatori a chinare il capo.

[Nel corso dei secoli siamo caduti talora in questa tentazione che inaridisce: cercare segni meravigliosi e sbandierarli per mettere a tacere gli avversari]...

Stratagemmi per un banale tentativo di chiudere la bocca a coloro che viceversa chiedono esperienze di concreta disalienazione; di essere una sola umanità nel Maestro, rimanendo se stessi.

 

Nell’anima abbiamo una potenza fresca, che non si lascia impressionare da cose vistose e lampanti.

Unico Segno di salvezza è la ‘immagine e somiglianza dell’umanità nuova; Manifestazione senza espedienti, del potere di Dio sulla terra.

 

Cristo dentro. Nulla di esteriore.

 

 

[Lunedì 6.a sett. T.O.  16 febbraio 2026]

327 Ultima modifica il Lunedì, 16 Febbraio 2026 12:01
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

In the divine attitude justice is pervaded with mercy, whereas the human attitude is limited to justice. Jesus exhorts us to open ourselves with courage to the strength of forgiveness, because in life not everything can be resolved with justice. We know this (Pope Francis)
Nell’atteggiamento divino la giustizia è pervasa dalla misericordia, mentre l’atteggiamento umano si limita alla giustizia. Gesù ci esorta ad aprirci con coraggio alla forza del perdono, perché nella vita non tutto si risolve con la giustizia; lo sappiamo (Papa Francesco)
The true prophet does not obey others as he does God, and puts himself at the service of the truth, ready to pay in person. It is true that Jesus was a prophet of love, but love has a truth of its own. Indeed, love and truth are two names of the same reality, two names of God (Pope Benedict)
Il vero profeta non obbedisce ad altri che a Dio e si mette al servizio della verità, pronto a pagare di persona. E’ vero che Gesù è il profeta dell’amore, ma l’amore ha la sua verità. Anzi, amore e verità sono due nomi della stessa realtà, due nomi di Dio (Papa Benedetto)
“Give me a drink” (v. 7). Breaking every barrier, he begins a dialogue in which he reveals to the woman the mystery of living water, that is, of the Holy Spirit, God’s gift [Pope Francis]
«Dammi da bere» (v. 7). Così, rompendo ogni barriera, comincia un dialogo in cui svela a quella donna il mistero dell’acqua viva, cioè dello Spirito Santo, dono di Dio [Papa Francesco]
The mystery of ‘home-coming’ wonderfully expresses the encounter between the Father and humanity, between mercy and misery, in a circle of love that touches not only the son who was lost, but is extended to all (Pope John Paul II)
Il mistero del ‘ritorno-a-casa’ esprime mirabilmente l’incontro tra il Padre e l’umanità, tra la misericordia e la miseria, in un circolo d’amore che non riguarda solo il figlio perduto, ma si estende a tutti (Papa Giovanni Paolo II)
The image of the vineyard is clear: it represents the people whom the Lord has chosen and formed with such care; the servants sent by the landowner are the prophets, sent by God, while the son represents Jesus. And just as the prophets were rejected, so too Christ was rejected and killed (Pope Francis)
L’immagine della vigna è chiara: rappresenta il popolo che il Signore si è scelto e ha formato con tanta cura; i servi mandati dal padrone sono i profeti, inviati da Dio, mentre il figlio è figura di Gesù. E come furono rifiutati i profeti, così anche il Cristo è stato respinto e ucciso (Papa Francesco)
‘Lazarus’ means ‘God helps’. Lazarus, who is lying at the gate, is a living reminder to the rich man to remember God, but the rich man does not receive that reminder. Hence, he will be condemned not because of his wealth, but for being incapable of feeling compassion for Lazarus and for not coming to his aid. In the second part of the parable, we again meet Lazarus and the rich man after their death (vv. 22-31). In the hereafter the situation is reversed [Pope Francis]
“Lazzaro” significa “Dio aiuta”. Lazzaro, che giace davanti alla porta, è un richiamo vivente al ricco per ricordarsi di Dio, ma il ricco non accoglie tale richiamo. Sarà condannato pertanto non per le sue ricchezze, ma per essere stato incapace di sentire compassione per Lazzaro e di soccorrerlo. Nella seconda parte della parabola, ritroviamo Lazzaro e il ricco dopo la loro morte (vv. 22-31). Nell’al di là la situazione si è rovesciata [Papa Francesco]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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