Feb 1, 2026 Scritto da 

Noi, frangia del suo mantello

Pane e prodigi del Cristo-fantasma

(Mc 6,53-56)

 

Per una esistenza da salvati serve una trasformazione dall’interno; un altro inizio. Un diverso appiglio del bene.

In effetti la «frangia del mantello» è il suo Popolo - e ciascuno di noi, quando siamo messi in grado di percepire e prolungarne il richiamo, lo spirito, la cura, l’azione.

Un «toccare» che non è semplice gesto: chiama il coinvolgimento totale; Fede personale, scavo dentro.

Le folle attorno al Signore e alla Chiesa, sua presenza primaria, cercano pane e guarigione… ma talora dimenticano l’adesione alla Persona interiore che dona e cura.

Eppure anche in questi casi la Guida infallibile ripropone la sua onda vitale ininterrotta - con terapie che non s’impongono attraversando le anime come farebbe un fulmine, bensì nell’esistenza reale.

Dio libera, salva, crea, a partire dalle tensioni e dai difetti (anche religiosi) perché vuole portarci a consapevolezza.

Il Padre desidera far penetrare il valore dell’atto d’amore che rende forte il debole; ogni gesto ri-creante, incarnato, aperto a qualsiasi senso di vuoto.

 

I fastidi non capitano per sfortuna o castigo: arrivano per lasciarci rifiorire, proprio a partire dai dolori dell’anima.

Se perdurano, nessuna paura: essi diventano messaggi più espliciti, del nostro stesso Seme superiore.

Significa che nella nostra orchestra qualcosa è stonato o trascurato, e deve tramontare oppure venire scoperto e messo in gioco.

Anche i sintomi dell’inquietudine appartengono alla quintessenza innata - che ha sempre potere di attualità.

La chiave di volta non sarà dunque il look, né la salute, bensì l’accoglienza stessa delle amarezze, degli stenti, i quali vengono per sgombrare l’inessenziale - e liberare pulsioni spirituali intrappolate.

 

Forse non pochi preferirebbero attendere uno sbarco miracolistico del Maestro [guaritore tipificato] che rechi subito beneficio, favori immediati.

Salvezza esteriore dal sapore magico - caduca, anche se fisicamente palpabile.

La redenzione totale e sacra - davvero messianica - non è clamorosa. Si realizza unicamente passo dopo passo; così permane profonda e radicale.

Si fa capace di nuovi inizi e atti di nascita d’energia ancora embrionale, proprio a partire dalle singole precarietà.

 

Annunciamo con parole e gesti il Volto autentico del Figlio, proprio per annientare l’idea del Cristo-fantasma del passo precedente (v.49), figura evanescente, solo apologetica.

Il suo Popolo di intimi - presenza non più ineffabile e misteriosa - si adopera nella prossimità, perché essere guariti non vuol dire sfuggire la transitorietà.

Per una esistenza da salvati serve una trasformazione dall’interno; un altro inizio. Un diverso appiglio del bene.

Altrove dalla civiltà dell’apparenza è il ‘miglioramento’ della nostra condizione e la sicurezza, dall’insicurezza.

Non in un semplice rimetterci in piedi; ‘guadagno’ indiscreto e passeggero.

Fenomenale, ma solo puntuale e inconcludente, o che infine abdica.

 

 

[Lunedì 5.a sett. T.O.  9 febbraio 2026]

260 Ultima modifica il Lunedì, 09 Febbraio 2026 12:00
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Because of this unique understanding, Jesus can present himself as the One who revealsr the Father with a knowledge that is the fruit of an intimate and mysterious reciprocity (John Paul II)
In forza di questa singolare intesa, Gesù può presentarsi come il rivelatore del Padre, con una conoscenza che è frutto di un'intima e misteriosa reciprocità (Giovanni Paolo II)
Yes, all the "miracles, wonders and signs" of Christ are in function of the revelation of him as Messiah, of him as the Son of God: of him who alone has the power to free man from sin and death. Of him who is truly the Savior of the world (John Paul II)
Sì, tutti i “miracoli, prodigi e segni” di Cristo sono in funzione della rivelazione di lui come Messia, di lui come Figlio di Dio: di lui che, solo, ha il potere di liberare l’uomo dal peccato e dalla morte. Di lui che veramente è il Salvatore del mondo (Giovanni Paolo II)
It is known that faith is man's response to the word of divine revelation. The miracle takes place in organic connection with this revealing word of God. It is a "sign" of his presence and of his work, a particularly intense sign (John Paul II)
È noto che la fede è una risposta dell’uomo alla parola della rivelazione divina. Il miracolo avviene in legame organico con questa parola di Dio rivelante. È un “segno” della sua presenza e del suo operare, un segno, si può dire, particolarmente intenso (Giovanni Paolo II)
In the rite of Baptism, the presentation of the candle lit from the large Paschal candle, a symbol of the Risen Christ, is a sign that helps us to understand what happens in the Sacrament. When our lives are enlightened by the mystery of Christ, we experience the joy of being liberated from all that threatens the full realization (Pope Benedict)
Nel rito del Battesimo, la consegna della candela, accesa al grande cero pasquale simbolo di Cristo Risorto, è un segno che aiuta a cogliere ciò che avviene nel Sacramento. Quando la nostra vita si lascia illuminare dal mistero di Cristo, sperimenta la gioia di essere liberata da tutto ciò che ne minaccia la piena realizzazione (Papa Benedetto)
Doing a good deed almost instinctively gives rise to the desire to be esteemed and admired for the good action, in other words to gain a reward. And on the one hand this closes us in on ourselves and on the other, it brings us out of ourselves because we live oriented to what others think of us or admire in us (Pope Benedict)
Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, di avere cioè una soddisfazione. E questo, da una parte rinchiude in se stessi, dall’altra porta fuori da se stessi, perché si vive proiettati verso quello che gli altri pensano di noi e ammirano in noi (Papa Benedetto)
Each of us can discover in Joseph – the man who goes unnoticed, a daily, discreet and hidden presence – an intercessor, a support and a guide in times of trouble. Saint Joseph reminds us that those who appear hidden or in the shadows can play an incomparable role in the history of salvation. A word of recognition and of gratitude is due to them all [Patris Corde, intr.]
Knowing God, knowing Christ, always means loving him, becoming, in a sense, one with him by virtue of that knowledge and love. Our life becomes authentic and true life, and thus eternal life, when we know the One who is the source of all being and all life (Pope Benedict)
Conoscere Dio, conoscere Cristo significa sempre anche amarLo, diventare in qualche modo una cosa sola con Lui in virtù del conoscere e dell’amare. La nostra vita diventa quindi una vita autentica, vera e così anche eterna, se conosciamo Colui che è la fonte di ogni essere e di ogni vita (Papa Benedetto)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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