Gen 6, 2026 Scritto da 

La suocera liberata e il suo cammino

Nuova onda vitale

(Mc 1,29-39)

 

Il Signore non ammette l’equivoco di una fede che lo riduca alla stregua di acclamati santoni e guaritori (vv.34b.36-38).

In troppi lo cercano per questo, anche i seguaci più stretti (vv.29.36b), ma il Figlio di Dio impedisce ai suoi la chiacchiera popolaresca, a caccia di straordinario (vv.34b.37).

È l’adesione al suo stile di vita che aiuta a risollevarsi (vv.30-34a).

Per gli evangelizzati che si fanno banditori, il tenersi in piedi è legato a una Fede che evolve, quindi all’attitudine alla ripartenza (vv.38-39).

Già nella sinagoga il Signore aveva smosso le acque del quietismo.

Così non si lascia sfuggire l’occasione di “toccare” una donna [a quel tempo, una non-persona] e rendersi legalmente impuro attraverso il contatto diretto con la malata.

Poi, nessun rabbino si sarebbe mai lasciato servire proprio da una donna.

Insomma, Gesù mette in forse non solo la teologia, ma sconvolge i presupposti delle relazioni umane e spirituali.

Conta solo il ‘servizio’, in tutta la concezione antica considerata cosa indegna per un perfetto sviluppo della personalità.

Soprattutto nella mentalità classica, caratteristica dell’essere umano era il dominio e l’estraneità a ogni senso del prossimo.

Allora, in questo rivolgimento, è ottima l’idea dei discepoli di parlare direttamente a Gesù della difficoltà che non sanno affrontare (v.30b).

 

Di fronte a garbugli, squilibri, necessità proprie e altrui - prima di precipitarsi a imbastire soluzioni approssimative - rivolgersi al Signore è la scelta più sensata da fare, per una guarigione di fondo.

I presupposti di non-vita ci fanno prigionieri, incapaci di muovere verso Dio e i fratelli.

In Cristo siamo chiamati a introdurre i blocchi di coloro che sono ristretti da difficoltà, in una condizione nuova.

La bolla di energia soffocata che ci comprime caratterizza l'umanità anche del passato, e si ripropone.

Insomma, la frequentazione dei luoghi di preghiera (v.29) deve portarci - come Gesù - a ignorare alcune leggi di purità, se disumanizzanti.

Principio non negoziabile dei Vangeli è il bene reale della donna e dell’uomo concreti, così come sono e lì dove si trovano.

Pur riuscendo, rifiuteremo la tentazione del successo (v.35).

 

Ultima nota sulla pennellata di Mc circa la vicenda della suocera di Pietro, che ritrova le sue virtù inespresse grazie al contatto con la persona del Signore.

Icona d’un modello mentale ancora ristretto, che soffoca la gioventù di essere e fare.

Nell’anima del popolo antico, i talenti disattesi, soffocati, negati, non utilizzati, erano diventati disagi.

Ora Cristo Presente cura tali “infiammazioni”. Non siamo più resi ‘muti’ e ‘dipendenti’ dalla situazione o dalla mentalità ereditata.

E «sollevati» nella cura di sé e degli altri, il ritorno alla vita fluida diviene facile, anche con gesti minimi.

Le risorse intimamente tese e soffocate - che facevano appello con strette al petto - affiorano, e dilatano anche in favore altrui.

La “suocera” un tempo sdraiata, respira e vince l’invecchiamento. Riscopre ed esprime le sue capacità.

 

Questa l’azione risanatrice di Gesù, tutta alle porte di ciascuno.

 

 

[Mercoledì 1.a sett. T.O. 14 gennaio 2026]

126 Ultima modifica il Mercoledì, 14 Gennaio 2026 12:00
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

The Kingdom of God is precisely the presence of truth and love and thus is healing in the depths of our being. One therefore understands why his preaching and the cures he works always go together: in fact, they form one message of hope and salvation (Pope Benedict)
Il Regno di Dio è proprio la presenza della verità e dell’amore e così è guarigione nella profondità del nostro essere. Si comprende, pertanto, perché la sua predicazione e le guarigioni che opera siano sempre unite: formano infatti un unico messaggio di speranza e di salvezza (Papa Benedetto)
To repent and believe in the Gospel are not two different things or in some way only juxtaposed, but express the same reality (Pope Benedict)
Convertirsi e credere al Vangelo non sono due cose diverse o in qualche modo soltanto accostate tra loro, ma esprimono la medesima realtà (Papa Benedetto)
The fire of God's creative and redeeming love burns sin and destroys it and takes possession of the soul, which becomes the home of the Most High! (Pope John Paul II)
Il fuoco dell’amore creatore e redentore di Dio brucia il peccato e lo distrugge e prende possesso dell’anima, che diventa abitazione dell’Altissimo! (Papa Giovanni Paolo II)
«The Spirit of the Lord is upon me, because he has anointed me to preach good news to the poor» (Lk 4:18). Every minister of God has to make his own these words spoken by Jesus in Nazareth [John Paul II]
«Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato per annunziare un lieto messaggio» (Lc 4, 18). Ogni ministro di Dio deve far sue nella propria vita queste parole pronunciate da Gesù di Nazareth [Giovanni Paolo II]
It is He himself who comes to meet us, who lowers Heaven to stretch out his hand to us and raise us to his heights [Pope Benedict]
È Lui stesso che ci viene incontro, abbassa il cielo per tenderci la mano e portarci alla sua altezza [Papa Benedetto]
As said st. Augustine: «The Word of God which is explained to you every day and in a certain sense "broken" is also daily Bread». Complete food: basic and “compote” food - historical and ideal, in actuality
Come diceva s. Agostino: «La Parola di Dio che ogni giorno viene a voi spiegata e in un certo senso “spezzata” è anch’essa Pane quotidiano». Alimento completo: cibo base e “companatico” - storico e ideale, in atto
What begins as a discovery of Jesus moves to a greater understanding and commitment through a prayerful process of questions and discernment (John Paul II)
Quel che inizia come una scoperta di Gesù conduce a una maggiore comprensione e dedizione attraverso un devoto processo di domande e discernimento (Giovanni Paolo II)
John's Prologue is certainly the key text, in which the truth about Christ's divine sonship finds its full expression (John Paul II)
«The Lord gave me, friar Francis, to begin to do penance like this: when I was in sins, it seemed too bitter to see lepers; and the Lord Himself brought me among them and I showed mercy with them. And moving away from them, what seemed bitter to me was changed into sweetness of soul and body. And then, I stayed a while and left the world» (FS 110)
«Il Signore dette a me, frate Francesco, d’incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo» (FF 110)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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