Ott 23, 2026 Scritto da 

Fine delle posizioni strategiche

(Lc 14,1.7-11)

 

La Bibbia presenta sovente la Salvezza sotto l’immagine di un convito al quale Dio stesso partecipa a fianco dell’uomo.

Alla tavola di un “giusto” non ci si sedeva subito arrivando: bisognava attenersi a una rigida etichetta - a motivo di gerarchie di ceto assolutamente da rispettare.

Al centro le persone di riguardo, quindi il proprietario; poi tutti gli altri, ma nell'ordine: secondo posizione sociale, funzione religiosa, ricchezza posseduta.

Goffaggini e compiacimento di vanità, le valuta il Signore. Volute di fumo, stridenti in specie nel caso di Banchetto Eucaristico [v.1: «mangiare pane»; v.8: «festa di nozze»].

E il modo in cui Gesù prende parola alla Mensa è sorprendente: s’impone, rimprovera, suggerisce.

Infine comincia a prendersela con colui che lo ha “invitato” [vv.12-14: «non è così che devi scegliere gli ospiti...»]. L’effetto è sferzante.

Eppure la sua non è una lezione di galateo, né una esortazione al buonsenso; tantomeno all’opportunismo.

Durante lo spezzare il Pane, Cristo non è ospite saltuario, bensì l’anfitrione, il padrone di Casa [qui già tutto preoccupato del possibile fallimento della sua proposta].

 

Il banchetto di Lc 14 è appunto cornice del Banchetto sacro in cui tutti sono dei semplici convocati - per vocazione (non per merito).

Infatti il termine ricorrente è quel che il testo italiano traduce pallidamente con "invitato" mentre il greco kalèo significa ‘chiamo’: il «chiamato».

Qui bisogna che notabili e astanti i quali volentieri partecipano per fare sfoggio si ravvedano immediatamente.

Non solo devono tenersi lontani dall’arraffare, ma pure dal patetico accalcarsi per occupare posizioni strategiche.

 

Con l'immagine del Banchetto eucaristico Lc presenta il mondo delle relazioni come Dio l'ha immaginato - dove il Creatore ha «chiamato» tutti i suoi figli.

“Norma” tra famigliari non è l'appropriazione, né una qualche passerella che gonfia (solo alcuni) di amor proprio.

Il Pane spezzato regola i comportamenti nel senso della Gratuità.

È Alimento di vita non degradante, bensì umanizzante: riconoscimento reciproco, dialogo, amore, sapere messo in comune...

Cibo per una vita non belluina - malgrado il criterio del mondo antico tenda a infiltrarsi ancora.

L'accumulare e la brama di farsi notare porta fuori dalla logica dell'invito incondizionato.

L’andazzo arrogante dei primattori che si posano in trono per sovrastare e mettersi in vista - per farsi servire prima, meglio e con più abbondanza degli altri - verrà presto smascherato e capovolto (vv.9-11).

 

Con la redazione del Vangelo di Lc [metà anni 80] siamo già in un tempo dove esplodono dissapori per questioni di precedenza!

Problema forse immutato, che infatti non si risolve arretrando di due o tre posti (vv.8-9) ma rovesciando la scala delle nomenklature (vv.10-11).

Quella dell’amore è infatti «un’avventura mai finita, che fa convergere tutte le periferie verso un pieno senso di reciproca appartenenza».

«Gesù ci ha detto: Voi siete tutti fratelli (Mt 23,8)» [Fratelli Tutti, n.95].

Insomma, l’assemblea dei figli aiuta tutti a convergere; non può essere complice di coloro che trasformano il mondo in esteriorità, posizione e affare.

 

 

[Sabato 30.a sett. T.O.  31 ottobre 2026]

142
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Man rightly fears falling victim to an oppression that will deprive him of his interior freedom, of the possibility of expressing the truth of which he is convinced, of the faith that he professes, of the ability to obey the voice of conscience that tells him the right path to follow [Dives in Misericordia, n.11]
L'uomo ha giustamente paura di restar vittima di una oppressione che lo privi della libertà interiore, della possibilità di esternare la verità di cui è convinto, della fede che professa, della facoltà di obbedire alla voce della coscienza che gli indica la retta via da seguire [Dives in Misericordia, n.11]
We find ourselves, so to speak, roped to Jesus Christ together with him on the ascent towards God's heights (Pope Benedict)
Ci troviamo, per così dire, in una cordata con Gesù Cristo – insieme con Lui nella salita verso le altezze di Dio (Papa Benedetto)
There are also serious, dangerous omissions and we have to recognize with healthy realism that in this way things are not all right, it is not all right when errors are made. However, we must also be certain at the same time that if, here and there, the Church is dying because of the sins of men and women, because of their non-belief, at the same time she is reborn (Pope Benedict)
Ci sono anche cadute gravi, pericolose, e dobbiamo riconoscere con sano realismo che così non va, non va dove si fanno cose sbagliate. Ma anche essere sicuri, allo stesso tempo, che se qua e là la Chiesa muore a causa dei peccati degli uomini, a causa della loro non credenza, nello stesso tempo, nasce di nuovo (Papa Benedetto)
The question makes apparent the concern, present in ancient Jewish tradition, over finding a unifying principle in the various formulations of God's will […] Emphasis is placed on the totality of this dedication to God, listing the three faculties that define man in his deep psychological structures: heart, soul and mind. The word mind, diánoia, contains the rational element (Pope Benedict)
La domanda lascia trasparire la preoccupazione, presente nell’antica tradizione giudaica, di trovare un principio unificatore delle varie formulazioni della volontà di Dio […] L’accento è posto sulla totalità di questa dedizione a Dio, elencando le tre facoltà che definiscono l’uomo nelle sue strutture psicologiche profonde: cuore, anima e mente. Il termine mente, diánoia, contiene l’elemento razionale (Papa Benedetto)
A “year” of grace: the period of Christ’s ministry, the time of the Church before his glorious return, an interval of our life (Pope Francis)
Un “anno” di grazia: il tempo del ministero di Cristo, il tempo della Chiesa prima del suo ritorno glorioso, il tempo della nostra vita (Papa Francesco)
The Church, having before her eyes the picture of the generation to which we belong, shares the uneasiness of so many of the people of our time (Dives in Misericordia n.12)
Avendo davanti agli occhi l'immagine della generazione a cui apparteniamo, la Chiesa condivide l'inquietudine di tanti uomini contemporanei (Dives in Misericordia n.12)
Nec quisquam sumit sibi honorem, sed qui vocatur a Deo, there is no one who assumes this dignity for himself, if he is not called by God (Heb 5:4) [Pope Paul VI]
Nec quisquam sumit sibi honorem, sed qui vocatur a Deo, non vi è alcuno che assuma da sé questa dignità, se non è chiamato da Dio (He 5,4) [Papa Paolo VI]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

duevie.art

don Giuseppe Nespeca

Tel. 333-1329741


Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.
Le immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.