Giu 22, 2026 Scritto da 

Mare agitato: cataclismi e diversa stabilità

(Mt 8,23-27)

 

La nostra vita procede come su una barchetta sballottata da sismi. Andiamo speranzosi, ma talora le avversità rischiano di farci annegare, e con noi sembra trascinino giù tutta la vita.

Usando parafrasi del libro dell’Esodo, Mt cerca di aiutare le sue comunità a comprendere il Mistero della Persona di Gesù.

Non pochi giudei convertiti ritenevano Cristo un personaggio tutto sommato in linea con la loro mentalità e tradizione, concorde con profezie e figure del Primo Testamento.

Altrove, alcuni pagani che avevano accettato il Signore propugnavano un’intesa con la mentalità mondana - una sorta di accordo fra Gesù e Impero.

Ma Chi poteva placare le tempeste?

La situazione delle minuscole famiglie cristiane di Galilea e Siria era ancora buia. Cristo pareva non del tutto presente, e il mare agitato, il vento contrario.

Si poteva ri-creare l’Esodo?

Proprio nella condizione di pellegrini sballottati, nell’accostarsi alla sua Persona si faceva esperienza di una strana e diversa stabilità: il perdurare controcorrente.

Una traversata verso la libertà che proveniva dall’aggrapparsi al solo Gesù, nel caos delle sicurezze. Per una discorde permanenza.

 

Mentre i discepoli accarezzavano desideri nazionalisti, il Maestro inizia a far capire che Egli non è il Messia volgarmente atteso, restauratore del defunto impero di Davide o dei Cesari.

Il Regno di Dio è aperto a tutta l'umanità, che in quei tempi di sballottamento cercava sicurezze, accoglienza, punti di riferimento. Ciascuno poteva trovarvi casa e riparo (Mt 13,32c; Mc 4,32b).

Ma gli apostoli e i veterani di chiesa sembravano avversi alle proposte di Cristo; rimanevano insensibili a un’idea troppo larga di fraternità - che li spiazzava.

L’insegnamento e richiamo imposto ai discepoli è quello di passare all’altra riva (cf. Mc 4,35; Lc 8,22) ossia di non trattenere per sé.

Gli Apostoli hanno il compito di comunicare le ricchezze del Padre anche ai pagani, considerati impuri e malfamati.

Eppure proprio gli intimi del Maestro non ne volevano sapere di sproporzioni rischiose, che facessero effettivamente risaltare l’azione a maglie larghe del Figlio di Dio.

Erano volentieri tarati su consuetudini di religiosità comune, e un’ideologia di potere circoscritta.

La resistenza all’incarico divino nonché il dibattito interno lacerante che ne era derivato, già negli anni 70 aveva scatenato una grande tempesta nelle assemblee dei credenti.

«Ed ecco venne una grande agitazione nel mare, così che la barca veniva coperta dalle onde» (Mt 8,24).

La bufera riguardava i soli discepoli, unici sgomenti; non Gesù: «ma dormiva» (v.24c) [si tratta del Risorto].

Quel che accadeva “dentro” la barchetta della Chiesa non era il semplice riflesso di ciò che capitava “fuori”! Questo l’errore da correggere.

 

Le situazioni emotivamente rilevanti hanno il loro senso, recano un appello significativo, introducono una diversa introspezione, il cambiamento decisivo; una nuova ‘genesi’.

La prova infatti attiva le anime nel modo più efficace, perché ci sgancia dall’idea di stabilità, e pone in contatto con energie sottaciute, avviando il nuovo dialogo con gli eventi.

In Lui, eccoci dunque intrisi d’una diversa visione del pericolo.

 

 

[Martedì 13.a sett. T.O.  30 giugno 2026]

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

His slumber causes us to wake up. Because to be disciples of Jesus, it is not enough to believe God is there, that he exists, but we must put ourselves out there with him; we must also raise our voice with him. Hear this: we must cry out to him. Prayer is often a cry: “Lord, save me!” (Pope Francis)
Il suo sonno provoca noi a svegliarci. Perché, per essere discepoli di Gesù, non basta credere che Dio c’è, che esiste, ma bisogna mettersi in gioco con Lui, bisogna anche alzare la voce con Lui. Sentite questo: bisogna gridare a Lui. La preghiera, tante volte, è un grido: “Signore, salvami!” (Papa Francesco)
May we obtain this gift [the full unity of all believers in Christ] through the Apostles Peter and Paul, who are remembered by the Church of Rome on this day that commemorates their martyrdom and therefore their birth to life in God. For the sake of the Gospel they accepted suffering and death, and became sharers in the Lord's Resurrection […] Today the Church again proclaims their faith. It is our faith (Pope John Paul II)
Ci ottengano questo dono [la piena unità di tutti i credenti in Cristo] gli Apostoli Pietro e Paolo, che la Chiesa di Roma ricorda in questo giorno, nel quale si fa memoria del loro martirio, e perciò della loro nascita alla vita in Dio. Per il Vangelo essi hanno accettato di soffrire e di morire e sono diventati partecipi della risurrezione del Signore […] Oggi la Chiesa proclama nuovamente la loro fede. E' la nostra fede (Papa Giovanni Paolo II)
God's grace does not suppress or suffocate the freedom of those who face martyrdom; on the contrary it enriches and exalts them: the Martyr is an exceedingly free person, free as regards power, as regards the world; a free person [Pope Benedict]
La grazia di Dio non sopprime o soffoca la libertà di chi affronta il martirio, ma al contrario la arricchisce e la esalta: il martire è una persona sommamente libera, libera nei confronti del potere, del mondo; una persona libera [Papa Benedetto]
For Jesus, faith has a decisive importance for the purposes of salvation. St Paul will develop Christ's teaching when, in conflict with those who wished to base the hope of salvation on observance of the Jewish law, he forcefully affirms that faith in Christ is the only source of salvation: "We hold that a man is justified by faith apart from works of law" (Rom 3:28) [John Paul II]
Ai fini della salvezza, la fede ha per Gesù un'importanza decisiva. San Paolo svilupperà l'insegnamento di Cristo quando, in contrasto con quanti volevano fondare la speranza di salvezza sull'osservanza della legge giudaica, affermerà con forza che la fede in Cristo è la sola fonte di salvezza: "Noi riteniamo, infatti, che l'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della legge" (Rm 3,28) [Giovanni Paolo II]
Jesus did not shun contact with that man; on the contrary, impelled by deep participation in his condition, he stretched out his hand and touched the man — overcoming the legal prohibition [Pope Benedict]
Gesù non sfugge al contatto con quell’uomo, anzi, spinto da intima partecipazione alla sua condizione, stende la mano e lo tocca – superando il divieto legale [Papa Benedetto]
In the heart of every man there is the desire for a house [...] My friends, this brings about a question: “How do we build this house?” (Pope Benedict)
Nel cuore di ogni uomo c'è il desiderio di una casa [...] Amici miei, una domanda si impone: "Come costruire questa casa?" (Papa Benedetto)
Every time we open ourselves to God's call, we prepare, like John, the way of the Lord among men (John Paul II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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