Gen 14, 2026 Scritto da 

Volto opposto e Barchetta: l’espulsione (semplice) dei demoni

(Mc 3,7-12)

 

Il Regno del Padre annunciato da Gesù non era affatto legato a un credo qualsiasi: Dio non aveva solo un Volto diverso dal ‘sistema Impero’ e dal gran Sovrano delle religioni, ma addirittura opposto.

Questo il senso della lieta notizia che il suo Corpo vivente pressato da ogni dove e sballottato dalle onde [le sue fraternità, allora assediate] è sempre chiamato a proclamare con le opere di recupero delle persone in difficoltà, escluse dal giro dei forti.

In questo senso assai concreto, il Vangelo di Mc insiste sulla espulsione dei demoni - a partire da un genere di neutralizzazione che si radichi in una qualità di sguardo interiore e di rapporti eminenti, privi dell’istinto alla concorrenza. Persino laddove può sembrare impossibile.

In Cristo, medico dell'umanità sofferente, le cose dell’anima appaiono diverse, e così i rapporti. Tutto ciò porta il suo gruppo a una differente visione di sé, della storia, del mondo, delle moltitudini (vv.7-9) e dei problemi.

E con Lui in mezzo, i suoi intimi si configurano come nucleo di una società dai modi semplici, ma dal discernimento solido, e relazioni divine.

Al tempo di Mc, in un momento di consapevolezza dello sgretolamento dell’età dell’oro promessa dal regime, ecco accentuarsi la paura popolare e la credenza nel predominio degli spiriti immondi sul bene.

D’altro canto, invece di liberare la gente, tutte le autorità delle varie espressioni religiose ne risucchiavano le energie - proprio diffondendo fantasie e timori che finivano per alimentare angosce diffuse.

Sulla base dell’insegnamento alternativo e l’opera del Signore, la Chiesa intendeva liberare il popolo dei soggiogati da torture al cardiopalmo e incubo di scrupoli - attraverso una proposta di vita che non facesse più leva sui sensi d’indegnità e le fobie del castigo degli dèi.

L’esempio concreto del Cristo vivente [nella «Barchetta» qui al v.9: la minuscola Assemblea dei figli] doveva non lasciarsi schiacciare dalle inquietudini epocali e da sensi di colpa.

Le false guide spirituali del tempo inculcavano nel popolo bisognoso di tutto un’accentuazione del sentimento d’inadeguatezza.

Grazie alla loro diseducazione, le persone semplici non erano restituite a se stesse, bensì rese radicalmente insufficienti.

Per gli intimi del Signore, ciascuno deve invece avere ‘accesso’ - e vita nuova.

E la turba affranta può diventare convivenza di nuove armonie, di altre alleanze; ma a partire dalla sua debolezza integrata, conciliata - non più per via d’ignoranza e sottrazione, o psicosi.

Aderendo a Cristo, anche noi facciamo un’esperienza preziosa: qualità di sostegno, vocazione, naturalezza, carattere personale, e concretezza, si abbinano.

Così il Signore non vuole una istituzione “spiritata” e vuota - che possa creare scalpori, o piramidi, e mettere soggezione. Neppure magniloquente,  bensì ridotta a «piccola barca» [v.9 testo greco].

Per questo motivo, mai Gesù ha sopportato la ricerca di fama o l’esibizionismo (v.12) inconcludenti.

La sua Amicizia non paternalista ci accompagna, comprende, sovviene, recupera, e sta pure un passo indietro.

Ecco la Comunione in grado di amalgamare; dalla configurazione intima, che accosta e congiunge tutti. Unica condizione convincente e amabile.

 

 

[Giovedì 2.a sett. T.O.  22 gennaio 2026]

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Intimidated by the nightmare of demons and concrete dangers, the crowds could not see the possibility of emancipation from an existence of obsessions - slavish, frightened, lost, overwhelmed...
Intimidite dall’incubo di demoni e pericoli concreti, le folle non riuscivano a vedere possibilità di emancipazione da un’esistenza di ossessioni - pedissequa, spaventata, smarrita, sopraffatta…
Justification incorporates us into the long history of salvation that demonstrates God’s justice: faced with our continual falls and inadequacies, he did not give up, but wanted to make us righteous (Pope Francis)
La giustificazione ci inserisce nella lunga storia della salvezza, che mostra la giustizia di Dio: di fronte alle nostre continue cadute e alle nostre insufficienze, Egli non si è rassegnato, ma ha voluto renderci giusti (Papa Francesco)
Against this cultural pressure, which not only threatened the Israelite identity but also the faith in the one God and in his promises, it was necessary to create a wall of distinction, a shield of defence to protect the precious heritage of the faith; this wall consisted precisely in the Judaic observances and prescriptions (Pope Benedict)
Contro questa pressione culturale, che minacciava non solo l’identità israelitica, ma anche la fede nell’unico Dio e nelle sue promesse, era necessario creare un muro di distinzione, uno scudo di difesa a protezione della preziosa eredità della fede; tale muro consisteva proprio nelle osservanze e prescrizioni giudaiche (Papa Benedetto)
It is not an anecdote. It is a decisive historical fact! This scene is decisive for our faith; and it is also decisive for the Church’s mission (Pope Francis)
Non è un aneddoto. E’ un fatto storico decisivo! Questa scena è decisiva per la nostra fede; ed è decisiva anche per la missione della Chiesa (Papa Francesco)
Being considered strong, capable of commanding, excellent, pristine, magnificent, performing, extraordinary, glorious… harms people. It puts a mask on us, makes us one-sided; takes away understanding. It floats the character we are sitting in, above reality
Essere considerati forti, capaci di comandare, eccellenti, incontaminati, magnifici, performanti, straordinari, gloriosi… danneggia le persone. Ci mette una maschera, rende unilaterali; toglie la comprensione. Fa galleggiare il personaggio in cui siamo seduti, al di sopra della realtà
The paralytic is not a paralytic
Il paralitico non è un paralitico
The Kingdom of God is precisely the presence of truth and love and thus is healing in the depths of our being. One therefore understands why his preaching and the cures he works always go together: in fact, they form one message of hope and salvation (Pope Benedict)
Il Regno di Dio è proprio la presenza della verità e dell’amore e così è guarigione nella profondità del nostro essere. Si comprende, pertanto, perché la sua predicazione e le guarigioni che opera siano sempre unite: formano infatti un unico messaggio di speranza e di salvezza (Papa Benedetto)
To repent and believe in the Gospel are not two different things or in some way only juxtaposed, but express the same reality (Pope Benedict)
Convertirsi e credere al Vangelo non sono due cose diverse o in qualche modo soltanto accostate tra loro, ma esprimono la medesima realtà (Papa Benedetto)
The fire of God's creative and redeeming love burns sin and destroys it and takes possession of the soul, which becomes the home of the Most High! (Pope John Paul II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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