Giu 8, 2026 Scritto da 

Perfezione: andare sino in fondo. E nuova Nascita

Tra lotta intima e non opporsi al malvagio

(Mt 5,43-48)

 

Nella sua prima enciclica papa Benedetto scriveva:

«Con la centralità dell'amore, la fede cristiana ha accolto quello che era il nucleo della fede d'Israele e al contempo ha dato a questo nucleo una nuova profondità e ampiezza. L'Israelita credente, infatti, prega ogni giorno con le parole del Libro del Deuteronomio, nelle quali egli sa che è racchiuso il centro della sua esistenza: Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze” (6,4-5). Gesù ha unito, facendone un unico precetto, il comandamento dell'amore di Dio con quello dell'amore del prossimo, contenuto nel Libro del Levitico: “Amerai il tuo prossimo come te stesso” (19, 18; cfr Mc 12, 29-31). Siccome Dio ci ha amati per primo (cfr 1 Gv 4, 10), l'amore adesso non è più solo un “comandamento”, ma è la risposta al dono dell'amore, col quale Dio ci viene incontro.

In un mondo in cui al nome di Dio viene a volte collegata la vendetta o perfino il dovere dell'odio e della violenza, questo è un messaggio di grande attualità e di significato molto concreto» [Deus Caritas est, n.1].

 

 

L’alternativa “vittoria-o-sconfitta” è falsa: bisogna uscirne

 

Gesù proclama che il nostro cuore non è fatto per orizzonti chiusi, ove si accentuano le incompatibilità.

Egli proibisce l’esclusione, e con essa i risentimenti, le difficoltà di comunicazione.

In noi c’è qualcosa in più di ogni sfaccettatura d’opportunismo, e dell’istinto del ribattere colpo su colpo... pareggiare i conti... persino chiudersi nel proprio gruppo esemplare.

In latino perfĭcĕre significa compiere, completare, condurre a perfezione, fare completamente.

Lo capiamo: qui è indispensabile introdurre altre energie; lasciar agire virtù misteriose... tra gli spazi più profondi che ci appartengono, e il mistero delle vicende.

Come per noi raggiungere la cima del Monte delle Beatitudini. Per una nuova Nascita, un nuovo Inizio.

Impossibile, se non lasciamo si sviluppi una Sapienza innata, primigenia - magmatica, però assai più integra e inappuntabile.

Avventurarsi lontano dal proprio recinto - addirittura fuori dal coro mondano - non rende forse originali, ma inizia a curare la nostra eccentrica eccezionalità.

Altrimenti assimileremmo un modello d’integrità esterno, che non sgorga dalla Fonte dell’essere e non ci corrisponde nell’essenza.

Dentro i paradigmi di perfezione, l’unicità prigioniera non saprebbe più dove andare. Girerebbe a vuoto credendo di salire [in religione, come su una scala elicoidale, che non porta a nulla: meccanismo tipico delle forme ascetiche].

Nell’esasperazione dei modelli fuori di noi, assoggettiamo l’anima allo stile delle celebrità (perfino ecclesiali).

L’ansia prodotta dalle ristrettezze di carisma, dei campioni, di ruoli privi di sintonie profonde, sarà allora pronta ad attaccarci; si presenterà dietro l’angolo come invincibile avversaria.

 

Perfetti sembrano i diamanti - da cui però non nasce nulla: i perfetti di Dio sono coloro che vanno sino in fondo.

Dice il Tao: «Se vuoi che ti sia dato tutto, molla tutto».

“Tutto” significa anche l’immagine che siamo abituati a porgere agli altri, per piacere a ogni costo. Bisogna venirne fuori.

 

Un Gesù trasgressivo incontra la Sapienza di ogni tempo, anche quella naturale - assolutamente non conformista.

Non vuole che l’esistenza di Fede sia marcata dalla solita dura lotta estrinseca [tipica della mentalità “spirituale”] fatta d’intime lacerazioni.

Ancora oggi - purtroppo - in molte realtà credenti si viene formati all’idea dell’inevitabile contrapposizione tra istinto alla vita e norme perbene.

 

Il Signore sorvola l’idea assuefatta della fatica devota, e lo fa osando completare la Scrittura antica, quasi correggendo le radici dell’identità civile e veneranda del popolo, identificata nella Torah.

Diverse volte e di seguito suggerisce di modificare il Tesoro sacro e inappellabile della Legge: «Fu detto [...] Ora io vi dico».

Le differenze ci sono, tuttavia Gesù ordina di sovvertire le consuetudini della saggezza antica, le divisioni interessate: accettabile o meno, amici o nemici, vicini o lontani, puro e impuro, sacro e profano; così via.

Il Regno di Dio, ossia la comunità dei figli - questo germoglio di società alternativa - è radicalmente diversa perché parte dal Seme, non dalla gestualità esteriore; né usa edulcoranti, per celare lo scontro intimo.

Non è “nuova” come ultima delle astuzie o invenzioni da allestire... Ma perché soppianta tutto il mondo degli artifici unilaterali.

In tal guisa: le anime devono prendere il passo delle cose, per cogliere il ritmo stesso di Dio, che sapientemente crea.

Gli accadimenti rigenerano spontaneamente, fuori e persino dentro di noi; inutile forzare.

La crescita e destinazione permane e si farà magnifica, anche grazie alle beffe e costrizioni allestite in modo avverso - dagli esibizionisti più plateali e insinceri, o da chi sembra vicino.

Arrendersi, cedere, deporre l’armatura, farà spazio a nuove gioie.

 

Combattere gli “allergici” confonde l’anima: sono proprio gl’inciampi sul percorso previsto ad aprire e accendere lo spazio vitale - normalmente troppo stretto, soffocato dagli obblighi.

Nel Tao Tê Ching si legge: «Se vuoi ottenere qualcosa, devi prima permettere che sia dato ad altri».

La fioritura seguirà l’indole naturale dei figli: sarà senza sforzo alcuno, né recita di santità volitiva, sovraccarica (simpatica o altro).

Sottile consapevolezza e Perfezione che distingue l’autentico uomo nuovo nello Spirito dall’imbonitore che ignora le cose del Padre e cerca scorciatoie affannose, passando sottobanco favori e “mazzette” onde sbrigare immediatamente la propria pratica con Dio e il prossimo.

 

Amare il nemico che ci [trae fuori e] fa Perfetti:

Se gli altri non sono come abbiamo sognato, è una fortuna: le porte sbattute in faccia e il loro pungolo stanno preparandoci ben altre gioie.

 

L’avventura della Fede estrema è per una Bellezza che ferisce e una Felicità anormale, prominente.

Qui, solo chi sa attendere trova la sua Via.

 

 

Per interiorizzare e vivere il messaggio:

 

Quale consapevolezza o fine ti proponi nel coinvolgere il tempo, la percezione, l’ascolto, la gentilezza?

Apparire diverso dalla tua indole, per piacere agli altri? Farsi accettare? 

O essere perfettamente te stesso, e attendere gli sviluppi che si stanno preparando?

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

Dear friends, “in the Eucharist Jesus also makes us witnesses of God’s compassion towards all our brothers and sisters. The Eucharistic mystery thus gives rise to a service of charity towards neighbour” (Post-Synodal Apostolic Exhortation Sacramentum Caritatis, 88) [Pope Benedict]
Cari amici, “nell’Eucaristia Gesù fa di noi testimoni della compassione di Dio per ogni fratello e sorella. Nasce così intorno al Mistero eucaristico il servizio della carità nei confronti del prossimo” (Esort. ap. postsin. Sacramentum caritatis, 88) [Papa Benedetto]
We see this great figure, this force in the Passion, in resistance to the powerful. We wonder: what gave birth to this life, to this interiority so strong, so upright, so consistent, spent so totally for God in preparing the way for Jesus? The answer is simple: it was born from the relationship with God (Pope Benedict)
Noi vediamo questa grande figura, questa forza nella passione, nella resistenza contro i potenti. Domandiamo: da dove nasce questa vita, questa interiorità così forte, così retta, così coerente, spesa in modo così totale per Dio e preparare la strada a Gesù? La risposta è semplice: dal rapporto con Dio (Papa Benedetto)
Christian's are a priestly people for the world. Christians should make the living God visible to the world, they should bear witness to him and lead people towards him (Pope Benedict)
I cristiani sono popolo sacerdotale per il mondo. I cristiani dovrebbero rendere visibile al mondo il Dio vivente, testimoniarLo e condurre a Lui (Papa Benedetto)
Christ says: the kingdom of heaven is similar "to a net thrown into the sea, which gathers all kinds of fish" (Mt 13:47). These simple words completely change the physiognomy of the world: the physiognomy of our human world, as we make it [Pope John Paul II]
Cristo dice: il regno dei cieli è simile “a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci” (Mt 13,47). Queste semplici parole mutano completamente la fisionomia del mondo: la fisionomia del nostro mondo umano, come noi ce la facciamo [Papa Giovanni Paolo II]
Christ is not resigned to the tombs that we have built for ourselves (Pope Francis)
Cristo non si rassegna ai sepolcri che ci siamo costruiti (Papa Francesco)
Many situations, then, which unfortunately do not conform to the legitimate predictions and rules established, are anything but negative; and instead of taking away confidence for the harassment they cause, They should have it more generous and far-sighted in favor of their process of responsible decantation (Pope Paul VI)
Molte situazioni, poi, che non sono purtroppo conformi alle legittime previsioni e alle norme stabilite, sono tutt’altro che del tutto negative; e invece di togliere la fiducia per la molestia che arrecano, esse dovrebbero averla più generosa e lungimirante in favore del loro processo di responsabile decantazione (Papa Paolo VI)
We must not fear the humility of taking little steps, but trust in the leaven that penetrates the dough and slowly causes it to rise (cf. Mt 13:33) [Pope Benedict]
Occorre non temere l’umiltà dei piccoli passi e confidare nel lievito che penetra nella pasta e lentamente la fa crescere (cfr Mt 13,33) [Papa Benedetto]
The joy of the Gospel fills the hearts and lives of all who encounter Jesus. Those who accept his offer of salvation are set free from sin, sorrow, inner emptiness and loneliness. With Christ joy is constantly born anew [Evangelii Gaudium n.1]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

Tel. 333-1329741


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