Lug 11, 2026 Scritto da 

Reputazione e domesticazioni, o Croce

Reputazione e obbedienza: crocevia della Verità di Fede

(Mt 10,34-11,1)

 

Ci chiediamo: cosa impedisce la crescita? Cosa viceversa rende intimi al Padre?

Portare la Croce è farsi “obbediente” alla propria Missione personale. Cristo vuole gente nuova e libera; non celebrità.

L’identificazione dell’apostolo è con la vita di Gesù di Nazaret, il pubblico ribelle alle autorità ufficiali, amico di pubblicani e peccatori (Mt 11,19) condannato per mancanza di conformismo.

Solo spingendoci verso il basso e incontrando il medesimo rifiuto,  incontriamo Dio (v.40) nella Libertà da ogni forma di condizionamento.

Il fedele non è riconosciuto per gesti eroici (vv.41-42), o prestigio - bensì nella scelta sociale.

Si tratta di una istintiva predilezione verso il ceto in basso; quello che non resiste alla Novità di Dio.

Il missionario non è contraddistinto da qualità straordinarie: spicca nella piccolezza (v.42).

Chi apprezza solo cose grandi non edifica il nuovo Regno, perché sotto sotto coltiva la vecchia ideologia di potenza che a proclami condanna.

 

Un confronto fra i testi paralleli in lingua greca di Mt 10,38 e Lc 14,27 (Gv 12,26) fa comprendere il significato di «prendere» o «sollevare la croce» per un discepolo che rivive Cristo e lo dilata nella storia degli uomini.

L’amico di Gesù si gioca l’onore. La sua fonte di vita raggiunge il dono totale anche sotto il profilo della pubblica considerazione.

Dopo la sentenza di tribunale, il condannato al supplizio veniva costretto a caricarsi sulle spalle il braccio orizzontale del patibolo.

Era il momento più straziante, perché di massima solitudine e percezione di fallimento.

Lo sventurato e già svergognato doveva in tal guisa procedere al luogo della crocifissione passando fra due ali di folla che per dovere religioso deridevano e malmenavano il disgraziato - ritenuto maledetto da Dio.

Pertanto, ai suoi intimi Gesù non indica la Croce nel senso corrivo d’una necessaria sopportazione delle inevitabili contrarietà della vita, che poi attraverso l’esercizio forzato cesellerebbe animi più capaci di abbozzare [oggi si dice: resilienti].

Rispetto alle solite proposte di sana disciplina esteriore e interiore, uguali per tutti e utili solo per tenere buona la situazione, il Maestro sta viceversa suggerendo un comportamento assai più radicale.

Il Signore indica un’ascetica totalmente differente da quella delle tante credenze antiche, addirittura capovolta: la paradossale opportunità del rifiuto sprezzante presso l’opinione pubblica.

 

Il Padre non dà alcuna “croce”, né siamo tenuti ad accettarla per obbedienza o forza maggiore: il discepolo la «prende» (v.38) in modo non passivo, indipendentemente dal credito che si aspetta!

Insomma, il seguace di Cristo rinuncia alla reputazione e ad ogni vetrina di consenso esteriore.

È uno spunto essenziale, propulsivo, dirimente, della persona di Fede. L’impegno per la rinomanza è totalmente incompatibile; non diffonde vita senza limiti.

Chi è legato alla sua buona fama, ai ruoli, al personaggio da recitare, alla mansione, al livello acquisito, non somiglierà mai al Signore.

Così anche oggi l’annuncio dell’autentico Messia crea divisioni.

La «spada» della sua Persona (v.34) separa la vicenda di ciascuno dal mondo di valori del clan di appartenenza, o dall’idea di rispettabilità.

E carica ogni apostolo della Croce di beffe conseguenti.

Eppure la ‘notte’ che incalza può farci vivere più arditi, preparati all’azione e al Dialogo.

Quindi: nessun legame di domesticazione - neppure con Dio.

 

 

[Lunedì 15.a sett. T.O.  13 luglio 2026]

1016 Ultima modifica il Lunedì, 13 Luglio 2026 11:59
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

We see this great figure, this force in the Passion, in resistance to the powerful. We wonder: what gave birth to this life, to this interiority so strong, so upright, so consistent, spent so totally for God in preparing the way for Jesus? The answer is simple: it was born from the relationship with God (Pope Benedict)
Noi vediamo questa grande figura, questa forza nella passione, nella resistenza contro i potenti. Domandiamo: da dove nasce questa vita, questa interiorità così forte, così retta, così coerente, spesa in modo così totale per Dio e preparare la strada a Gesù? La risposta è semplice: dal rapporto con Dio (Papa Benedetto)
The lamp is a symbol of the faith that illuminates our life, while the oil is a symbol of the charity that nourishes the light of faith, making it fruitful and credible (Pope Francis)
La lampada è il simbolo della fede che illumina la nostra vita, mentre l’olio è il simbolo della carità che alimenta, rende feconda e credibile la luce della fede (Papa Francesco)
Jesus wants our existence to be laborious, that we never lower our guard, so as to welcome with gratitude and wonder each new day given to us by God. Every morning is a blank page on which a Christian begins to write with good works (Pope Francis)
Gesù vuole che la nostra esistenza sia laboriosa, che non abbassiamo mai la guardia, per accogliere con gratitudine e stupore ogni nuovo giorno donatoci da Dio. Ogni mattina è una pagina bianca che il cristiano comincia a scrivere con le opere di bene (Papa Francesco)
And this is the problem: when the People put down roots in the land and are the depository of the Law, they are tempted to place their security and joy in something that is no longer the Word of God (Pope Benedict)
Ed ecco il problema: quando il popolo si stabilisce nella terra, ed è depositario della Legge, è tentato di riporre la sua sicurezza e la sua gioia in qualcosa che non è più la Parola del Signore (Papa Benedetto)
Despite the scarcity of information about him, St Bartholomew stands before us to tell us that attachment to Jesus can also be lived and witnessed to without performing sensational deeds. Jesus himself, to whom each one of us is called to dedicate his or her own life and death, is and remains extraordinary (Pope Benedict)
La figura di san Bartolomeo, pur nella scarsità delle informazioni che lo riguardano, resta comunque davanti a noi per dirci che l'adesione a Gesù può essere vissuta e testimoniata anche senza il compimento di opere sensazionali. Straordinario è e resta Gesù stesso, a cui ciascuno di noi è chiamato a consacrare la propria vita e la propria morte (Papa Benedetto)
Faith is more than just empirical or historical facts; it is an ability to grasp the mystery of Christ’s person in all its depth [Pope Benedict]
La fede va al di là dei semplici dati empirici o storici, ed è capace di cogliere il mistero della persona di Cristo nella sua profondità [Papa Benedetto]
Consequently, just as for Christ carrying the cross was not an option but a mission to be embraced for love, so it is for Christians too. In our world today, where the forces that divide and destroy seem to dominate, Christ does not cease to offer to all his clear invitation [Pope Benedict]
Come per Cristo, così pure per i cristiani portare la croce non è dunque facoltativo, ma è una missione da abbracciare per amore. Nel nostro mondo attuale, dove sembrano dominare le forze che dividono e distruggono, il Cristo non cessa di proporre a tutti il suo chiaro invito [Papa Benedetto]

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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don Giuseppe Nespeca

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