Mag 30, 2026 Scritto da 

Mistica della Carne e Sangue

Nessuna marcia trionfale: frammenti, per conciliare

(Gv 6,51-58)

 

Il tema eucaristico veicola un messaggio fondamentale, sulla qualità di Vita dell’Eterno che possiamo sperimentare già qui e ora.

La Vita dell’Eterno non è effetto del “credere” esterno in Gesù. Convinzione che ci fermerebbe, e perderebbe il ‘contatto’.

Invece essa si fa reciproca, evolve, ci recupera, come in una energia naturale.

Ecco il crudo Alimento, e Bevanda: ‘masticarlo’ e ‘frantumarlo’, ‘berlo’ e ‘tracannarlo’ persino [verbi usati nel testo greco].

Assimilazione totale, che si converte in un vissuto - Dono da Persona a persona.

Il Cibo di cui nutrirsi non è un sigillo, ma un moto perenne e convocatore. Non una dottrina logica, compassata e consenziente, bensì Parola-evento che coinvolge appieno.

Per questo motivo, ecco la Persona del Cristo - nella sua vera e piena realtà umana, offerta e rotta; nel suo insegnamento autentico e vicenda di agnello pasquale, fra lupi che lo hanno triturato.

È il crudo tramite per il quale è data e conservata la Vita dell’Eterno.

In tal senso l’Eucaristia accolta nella nuda Fede è Presenza reale (non simbolica) del Risorto.

La durezza del vocabolario usato - ben poco intimista - graffia la vita dei credenti con effetti concreti in prima persona.

«Avere la Vita» è stare uniti a Gesù - ma non in modo dolciastro, sentimentale, o abbacinante.

Il Patto di un nuovo regno è vita in Dio: carica che non si esaurisce, e c’introduce nella gloria paradossale, piagata, della comunità dei figli.

L’Eucaristia è punto di riferimento della Chiesa che riconosce se stessa, definisce cos’è chiamata a essere. E non deve trovare altrove i suoi vincoli perenni.

 

Con crudezza polemica, Gesù insiste a proporsi come Agnello della Pasqua che rudemente sminuzzato e totalmente assorbito, libera dalle schiavitù - introducendo i suoi in traiettorie spigolose, ma vere.

La sua proposta passa attraverso una impertinente trasgressione del legalismo: si proibiva in assoluto di assumere sangue, considerato sede della vita.

Fare propria la vicenda del Cristo totale - così discosto dal pensiero controllato - è marcare contestazione delle norme e abitudini o mode.

Insomma, altre “manne” o dipendenze affettive esterne, stemperate, centrate sui condizionamenti, non sono neanche pallide figure dell’Alimento Vivente.

La Comunione di vita con la Persona concreta del Signore è solo quella del Figlio con il Padre: coltivandola, la sogniamo e la teniamo lì, insieme alle nostre vicende - affinché esse si nutrano di quel medesimo Spirito.

Lasciando evolvere le motivazioni e il mondo d’immagini legato alla Cena del Signore, ci lasciamo condurre dal Segno efficace. Esso guiderà e addirittura porterà proprio là dove dobbiamo andare.

Arrendendosi a tale memoriale che dona intimo impulso, succederà qualcosa - affinché l'anima scenda in campo. Vedremo partorire altre tappe.

Qui è il Giudizio del Crocifisso piagato che sparge vita autentica anche inclemente; senza mirabili sintonie dattorno.

Ciò prendendo la nostra carne e sangue [coinvolge persino il corpo e gli umori] che a Lui assimila gli scartati, i fuori dal giro di troni terreni e cordate opportuniste.

Cosa urtante per la mentalità volgare esterna che alza difese e cerca approvazioni, riconoscimenti, conquiste; miraggi di successo, cose che tutti vogliono.

Diminuzione che non attira consenso entusiasta, bensì ripugna alle normali attese dei soliti cori di gloria - delle sinfonie di acclamazione per il successo vorticoso e disponibile, ma attenuante.

 

Carne e Sangue: gettati nei solchi della storia. Coinvolti senza smorzare lo Spirito; in modo personale e intimo. Corpo Unico, assimilato a Lui e alla sua vicenda.

Primizie di nessuna marcia trionfale: anche noi divenuti alimento, briciole e frammenti, per conciliare.

Altrimenti il tempo delle Promesse non può compiersi.

 

 

[Corpus Domini (anno A), 7 giugno 2026]

303 Ultima modifica il Domenica, 07 Giugno 2026 12:04
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

May we obtain this gift [the full unity of all believers in Christ] through the Apostles Peter and Paul, who are remembered by the Church of Rome on this day that commemorates their martyrdom and therefore their birth to life in God. For the sake of the Gospel they accepted suffering and death, and became sharers in the Lord's Resurrection […] Today the Church again proclaims their faith. It is our faith (Pope John Paul II)
Ci ottengano questo dono [la piena unità di tutti i credenti in Cristo] gli Apostoli Pietro e Paolo, che la Chiesa di Roma ricorda in questo giorno, nel quale si fa memoria del loro martirio, e perciò della loro nascita alla vita in Dio. Per il Vangelo essi hanno accettato di soffrire e di morire e sono diventati partecipi della risurrezione del Signore […] Oggi la Chiesa proclama nuovamente la loro fede. E' la nostra fede (Papa Giovanni Paolo II)
God's grace does not suppress or suffocate the freedom of those who face martyrdom; on the contrary it enriches and exalts them: the Martyr is an exceedingly free person, free as regards power, as regards the world; a free person [Pope Benedict]
La grazia di Dio non sopprime o soffoca la libertà di chi affronta il martirio, ma al contrario la arricchisce e la esalta: il martire è una persona sommamente libera, libera nei confronti del potere, del mondo; una persona libera [Papa Benedetto]
For Jesus, faith has a decisive importance for the purposes of salvation. St Paul will develop Christ's teaching when, in conflict with those who wished to base the hope of salvation on observance of the Jewish law, he forcefully affirms that faith in Christ is the only source of salvation: "We hold that a man is justified by faith apart from works of law" (Rom 3:28) [John Paul II]
Ai fini della salvezza, la fede ha per Gesù un'importanza decisiva. San Paolo svilupperà l'insegnamento di Cristo quando, in contrasto con quanti volevano fondare la speranza di salvezza sull'osservanza della legge giudaica, affermerà con forza che la fede in Cristo è la sola fonte di salvezza: "Noi riteniamo, infatti, che l'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della legge" (Rm 3,28) [Giovanni Paolo II]
Jesus did not shun contact with that man; on the contrary, impelled by deep participation in his condition, he stretched out his hand and touched the man — overcoming the legal prohibition [Pope Benedict]
Gesù non sfugge al contatto con quell’uomo, anzi, spinto da intima partecipazione alla sua condizione, stende la mano e lo tocca – superando il divieto legale [Papa Benedetto]
In the heart of every man there is the desire for a house [...] My friends, this brings about a question: “How do we build this house?” (Pope Benedict)
Nel cuore di ogni uomo c'è il desiderio di una casa [...] Amici miei, una domanda si impone: "Come costruire questa casa?" (Papa Benedetto)
Every time we open ourselves to God's call, we prepare, like John, the way of the Lord among men (John Paul II)
Tutte le volte che ci apriamo alla chiamata di Dio, prepariamo, come Giovanni, la via del Signore tra gli uomini (Giovanni Paolo II)
Christian beatitude, as a synonym for holiness, is not separated from a component of suffering or at least of difficulty [...] But the kingdom of heaven is for the nonconformists (John Paul II)
La beatitudine cristiana, come sinonimo di santità, non è disgiunta da una componente di sofferenza o almeno di difficoltà […] Ma il regno dei cieli è per gli anticonformisti (Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

duevie.art

don Giuseppe Nespeca

Tel. 333-1329741


Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001.
Le immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.