Feb 5, 2026 Scritto da 

Schegge di luce per il cammino di molti

Mc narra la guarigione di un sordo balbuziente: Gesù lo chiama in disparte, gli pone le dita negli orecchi e con la saliva gli tocca la lingua.

Anche i testimoni della Parola di Dio, coloro che somigliano nella vita a Cristo, vengono resi da Lui capaci di guarire i malati di ogni genere. 

Francesco ebbe questo carisma da Dio. Leggiamo nelle Fonti:

“A Città della Pieve c’era un giovane mendicante, sordo e muto fin dalla nascita. Aveva una lingua così corta e sottile, che sembrava troncata dalla radice […]

Un certo Marco gli diede ospitalità per amor di Dio e il giovane, sentendo che gli voleva bene, prese l’abitudine di restare con lui.

Una sera Marco, durante la cena, disse alla moglie in presenza del ragazzo:

«Se il beato Francesco ridonasse a questo ragazzo l’udito e la parola, questo sì, sarebbe un miracolo grandioso».

Poi aggiunse: «Faccio voto a Dio che, se Francesco si degnerà di fare questo miracolo, io manterrò questo ragazzo a mie spese tutta la vita».

Cosa davvero meravigliosa: in quello stesso istante la lingua del ragazzo ingrossò ed egli cominciò a parlare, dicendo: «Gloria a Dio e a S. Francesco, che mi hanno donato l’udito e la parola!» (FF 1307).

Si, il Signore fa bene ogni cosa, sempre!

Dona ai suoi profeti quanto sensibilmente attestano con la vita, trasformandoli in schegge di Luce per il cammino di molti.

Il Signore si serve dei suoi amici anche per quanti non vogliono udire e obbedire alla Parola, riportandoli all’ascolto.

Nelle Fonti troviamo un episodio significativo, tratto dalla Vita seconda del Celano.

"Un altro frate non voleva ubbidire al vicario del Santo, ma seguiva come suo superiore un confratello.

Il Santo, che era presente, lo ammonì per mezzo di una terza persona, ed egli si gettò ai piedi del vicario e, lasciato il maestro che si era scelto, promise obbedienza a colui che il Santo gli assegnò come superiore.

Francesco trasse un profondo sospiro, e rivolto al compagno, che aveva mandato per avvisarlo:

«Ho visto, fratello - gli disse - sul dorso del frate disobbediente un diavolo che lo stringeva al collo.

Sottomesso e tenuto a briglia da un tale cavaliere, dopo aver scosso il morso dell’obbedienza, si lasciava guidare dalla sua volontà e capriccio.

Ma quando ho pregato il Signore per lui, subito il demonio si è allontanato confuso».

Tanto penetrante era lo sguardo di questo uomo, che pur avendo occhi deboli per le cose materiali, li aveva perspicaci per quanto riguarda lo spirito […]

Non c’è, dico, altra scelta: o portare un peso leggero, dal quale piuttosto tu stesso sarai portato, oppure essere schiavo dell’iniquità" (FF 620).

 

«Ha fatto bene tutte le cose, e fa udire i sordi e parlare muti» (Mc 7,37)

 

 

Venerdì 5a sett. T.O.  (Mc 7,31-37)

652 Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2026 06:32
Teresa Girolami

Teresa Girolami è laureata in Materie letterarie e Teologia. Ha pubblicato vari testi, fra cui: "Pellegrinaggio del cuore" (Ed. Piemme); "I Fiammiferi di Maria - La Madre di Dio in prosa e poesia"; "Tenerezza Scalza - Natura di donna"; co-autrice di "Dialogo e Solstizio".

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The Fathers made a very significant commentary on this singular task. This is what they say: for a fish, created for water, it is fatal to be taken out of the sea, to be removed from its vital element to serve as human food. But in the mission of a fisher of men, the reverse is true. We are living in alienation, in the salt waters of suffering and death; in a sea of darkness without light. The net of the Gospel pulls us out of the waters of death and brings us into the splendour of God’s light, into true life (Pope Benedict)
I Padri […] dicono così: per il pesce, creato per l’acqua, è mortale essere tirato fuori dal mare. Esso viene sottratto al suo elemento vitale per servire di nutrimento all’uomo. Ma nella missione del pescatore di uomini avviene il contrario. Noi uomini viviamo alienati, nelle acque salate della sofferenza e della morte; in un mare di oscurità senza luce. La rete del Vangelo ci tira fuori dalle acque della morte e ci porta nello splendore della luce di Dio, nella vera vita (Papa Benedetto)
There is the path of those who, like those two on the outbound journey, allow themselves to be paralysed by life’s disappointments and proceed sadly; and there is the path of those who do not put themselves and their problems first, but rather Jesus who visits us, and the brothers who await his visit (Pope Francis)
C’è la via di chi, come quei due all’andata, si lascia paralizzare dalle delusioni della vita e va avanti triste; e c’è la via di chi non mette al primo posto se stesso e i suoi problemi, ma Gesù che ci visita, e i fratelli che attendono la sua visita (Papa Francesco)
So that Christians may properly carry out this mandate entrusted to them, it is indispensable that they have a personal encounter with Christ, crucified and risen, and let the power of his love transform them. When this happens, sadness changes to joy and fear gives way to missionary enthusiasm (John Paul II)
Perché i cristiani possano compiere appieno questo mandato loro affidato, è indispensabile che incontrino personalmente il Crocifisso risorto, e si lascino trasformare dalla potenza del suo amore. Quando questo avviene, la tristezza si muta in gioia, il timore cede il passo all’ardore missionario (Giovanni Paolo II)
This is the message that Christians are called to spread to the very ends of the earth. The Christian faith, as we know, is not born from the acceptance of a doctrine but from an encounter with a Person (Pope Benedict)
È questo il messaggio che i cristiani sono chiamati a diffondere sino agli estremi confini del mondo. La fede cristiana come sappiamo nasce non dall'accoglienza di una dottrina, ma dall'incontro con una Persona (Papa Benedetto)
From ancient times the liturgy of Easter day has begun with the words: Resurrexi et adhuc tecum sum – I arose, and am still with you; you have set your hand upon me. The liturgy sees these as the first words spoken by the Son to the Father after his resurrection, after his return from the night of death into the world of the living. The hand of the Father upheld him even on that night, and thus he could rise again (Pope Benedict)
Dai tempi più antichi la liturgia del giorno di Pasqua comincia con le parole: Resurrexi et adhuc tecum sum – sono risorto e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano. La liturgia vi vede la prima parola del Figlio rivolta al Padre dopo la risurrezione, dopo il ritorno dalla notte della morte nel mondo dei viventi. La mano del Padre lo ha sorretto anche in questa notte, e così Egli ha potuto rialzarsi, risorgere (Papa Benedetto)
The Church keeps watch. And the world keeps watch. The hour of Christ's victory over death is the greatest hour in history (John Paul II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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