Mar 17, 2026 Scritto da 

Salvezza: Dono

La salvezza «non si compra e non si vende» perché «è un regalo totalmente gratuito». Ma per riceverla Dio ci chiede di avere «un cuore umile, docile, obbediente». Lo ha detto Papa Francesco, nella messa celebrata martedì mattina 25 marzo nella cappella della Casa Santa Marta, invitando «a fare festa e a rendere grazie a Dio» perché «oggi commemoriamo una tappa definitiva nel cammino» verso la salvezza «che l’uomo ha fatto dal giorno che è uscito dal paradiso».

Proprio «per questo oggi facciamo festa: la festa di questo cammino da una madre a un’altra madre, da un padre a un altro padre», ha spiegato il Pontefice. E ha invitato a contemplare «l’icona di Eva e Adamo, l’icona di Maria e Gesù», e a guardare il corso della storia con Dio che cammina sempre insieme al suo popolo. Così, ha proseguito, «oggi possiamo abbracciare il Padre che, grazie al sangue del suo Figlio, si è fatto come uno di noi, e ci salva: questo Padre che ci aspetta tutti i giorni». Da qui l’invito a dire «grazie: grazie, Signore, perché oggi tu dici a noi che ci hai regalato la salvezza».

Nella sua riflessione il Pontefice ha preso le mosse dal mandato affidato ad Adamo ed Eva: l’impegno a lavorare e dominare la terra, e a essere fecondi. «È la promessa della redenzione — ha spiegato — e con questo comandamento, con questa promessa, hanno cominciato a camminare, a fare strada». Una «strada lunga», fatta di «tanti secoli», ma cominciata «con una disobbedienza». Adamo ed Eva infatti «sono stati ingannati, sono stati sedotti. Hanno avuto la seduzione di satana: sarete come Dio!». In loro hanno prevalso «l’orgoglio e la superbia», tanto che «sono caduti nella tentazione: prendere il posto di Dio, con la superbia sufficiente». È proprio «quell’atteggiamento che soltanto satana ha totalmente in sé».

Adamo ed Eva «hanno fatto un popolo». E «questo cammino non lo hanno fatto da soli: con loro c’era il Signore», che ha accompagnato l’umanità lungo un itinerario «iniziato con una disobbedienza e finito con una obbedienza». Per spiegarlo, ha ricordato Papa Francesco, «il concilio Vaticano II prende una bella frase di sant’Ireneo di Lione che dice: il nodo che ha fatto Eva con la sua disobbedienza lo ha sciolto Maria con la sua obbedienza». Inoltre, ha aggiunto, la Chiesa spiega questo cammino anche con una preghiera che recita: «Signore, tu che hai creato meravigliosamente l’umanità e l’hai restaurata, ristabilita più meravigliosamente...». Si tratta perciò di «un cammino dove le meraviglie di Dio si moltiplicano, sono di più!».

Dio dunque resta sempre «con il suo popolo in cammino: invia i profeti e invia le persone che spiegano la legge». Ma «perché — si è chiesto il Pontefice — il Signore camminava con il suo popolo con tanta tenerezza? Per ammorbidire il nostro cuore» è la risposta. E infatti la Scrittura lo ricorda esplicitamente: io farò del tuo cuore di pietra un cuore di carne.

In sostanza il Signore vuole «ammorbidire il nostro cuore» perché possa ricevere «quella promessa che lui aveva fatto nel paradiso: per un uomo è entrato il peccato, per un altro Uomo viene la salvezza». E proprio questo «cammino tanto lungo» ha aiutato «tutti noi ad avere un cuore più umano, più vicino a Dio; non tanto superbo, non tanto sufficiente».

«Oggi — ha spiegato il Papa — la liturgia ci parla di questo cammino di restaurazione, di questa tappa nel cammino di restaurazione. E ci parla di obbedienza, di docilità alla parola di Dio». Un pensiero, ha fatto notare il Pontefice, che «è molto chiaro» nella seconda lettura, tratta dalla lettera agli Ebrei (10, 4-10): «Fratelli, è impossibile che il sangue di tori e di capri elimini i peccati».

Ecco dunque l’affermazione che «la salvezza non si compra, non si vende. Si regala, è gratuita». E poiché «noi non possiamo salvarci da noi stessi, la salvezza è un regalo, totalmente gratuita». Come scrive san Paolo, non si compra con «il sangue di tori e di capri». E se «non si può comprare», per «entrare in noi questa salvezza chiede un cuore umile, un cuore docile, un cuore obbediente, come quello di Maria». Così «il modello di questo cammino di salvezza è lo stesso Dio, suo Figlio, che non stimò un bene irrinunciabile essere uguale a Dio — lo dice Paolo — ma annientò se stesso e obbedì fino alla morte e alla morte di croce».

Cosa significa allora «il cammino dell’umiltà, dell’umiliazione»? Significa semplicemente, ha concluso Papa Francesco, «dire: io sono uomo, io sono donna e tu sei Dio! E andare davanti, in presenza di Dio, come uomo, come donna nell’obbedienza e nella docilità del cuore».

[Papa Francesco, omelia s. Marta, in L’Osservatore Romano 26/03/2014]

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don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

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"Beloved" of God (cf. Lk 1: 28). Origen observes that no such title had ever been given to a human being, and that it is unparalleled in all of Sacred Scripture (cf. In Lucam 6: 7). It is a title expressed in passive form, but this "passivity" of Mary, who has always been and is for ever "loved" by the Lord, implies her free consent, her personal and original response:  in being loved, in receiving the gift of God, Mary is fully active, because she accepts with personal generosity the wave of God's love poured out upon her [Pope Benedict]
"Amata" da Dio (cfr Lc 1,28). Origene osserva che mai un simile titolo fu rivolto ad essere umano, e che esso non trova riscontro in tutta la Sacra Scrittura (cfr In Lucam 6,7). E’ un titolo espresso in forma passiva, ma questa "passività" di Maria, che da sempre e per sempre è l’"amata" dal Signore, implica il suo libero consenso, la sua personale e originale risposta: nell’essere amata, nel ricevere il dono di Dio, Maria è pienamente attiva, perché accoglie con personale disponibilità l’onda dell’amore di Dio che si riversa in lei [Papa Benedetto]
Jesus seems to say to the accusers: Is not this woman, for all her sin, above all a confirmation of your own transgressions, of your "male" injustice, your misdeeds? (John Paul II, Mulieris Dignitatem n.14)
Gesù sembra dire agli accusatori: questa donna con tutto il suo peccato non è forse anche, e prima di tutto, una conferma delle vostre trasgressioni, della vostra ingiustizia «maschile», dei vostri abusi? (Giovanni Paolo II, Mulieris Dignitatem n.14)
Here we can experience first hand that God is life and gives life, yet takes on the tragedy of death (Pope Francis)
Qui tocchiamo con mano che Dio è vita e dona vita, ma si fa carico del dramma della morte (Papa Francesco)
The people thought that Jesus was a prophet. This was not wrong, but it does not suffice; it is inadequate. In fact, it was a matter of delving deep, of recognizing the uniqueness of the person of Jesus of Nazareth and his newness. This is how it still is today: many people draw near to Jesus, as it were, from the outside (Pope Benedict)
La gente pensa che Gesù sia un profeta. Questo non è falso, ma non basta; è inadeguato. Si tratta, in effetti, di andare in profondità, di riconoscere la singolarità della persona di Gesù di Nazaret, la sua novità. Anche oggi è così: molti accostano Gesù, per così dire, dall’esterno (Papa Benedetto)
Because of this unique understanding, Jesus can present himself as the One who revealsr the Father with a knowledge that is the fruit of an intimate and mysterious reciprocity (John Paul II)
In forza di questa singolare intesa, Gesù può presentarsi come il rivelatore del Padre, con una conoscenza che è frutto di un'intima e misteriosa reciprocità (Giovanni Paolo II)
Yes, all the "miracles, wonders and signs" of Christ are in function of the revelation of him as Messiah, of him as the Son of God: of him who alone has the power to free man from sin and death. Of him who is truly the Savior of the world (John Paul II)
Sì, tutti i “miracoli, prodigi e segni” di Cristo sono in funzione della rivelazione di lui come Messia, di lui come Figlio di Dio: di lui che, solo, ha il potere di liberare l’uomo dal peccato e dalla morte. Di lui che veramente è il Salvatore del mondo (Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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