Lug 7, 2025 Scritto da 

Sono Corazìn? Sono Betsaida? Sono Cafarnao?

Papa Francesco, nell’ omelia della Messa a Casa Santa Marta, invita a riflettere sull’ ipocrisia dei giusti, che vivono il cristianesimo “come un’abitudine sociale”, non portano Gesù nella vita quotidiana e così lo cacciano dal cuore. Se facciamo così “siamo cristiani, ma viviamo come pagani”

Noi, che siamo nati in una società cristiana, rischiamo di  vivere il cristianesimo “come un’abitudine sociale”, formalmente, con “l’ipocrisia dei giusti”, che hanno “paura di lasciarsi amare”. E finita la Messa lasciamo Gesù in chiesa, “non torna con noi a casa”, nella vita quotidiana. Guai a noi, così cacciamo Gesù dal nostro cuore: “Siamo cristiani, ma viviamo come pagani”. Papa Francesco invita tutti ad un esame di coscienza, nell’omelia della Messa del mattino celebrata a Casa Santa Marta, commentando il Vangelo di San Luca e il rimprovero di Gesù alla gente di Betsàida, Corazìn e Cafàrnao, che non hanno creduto in lui nonostante i miracoli.

Gesù piange per chi non è capace di amare

Gesù “è addolorato per essere respinto”, spiega Francesco, mentre città pagane come Tiro e Sidone, vedendo i suoi miracoli “di sicuro avrebbero creduto”. E piange, “perché questa gente non era stata capace di amare”, mentre Lui “voleva arrivare a tutti i cuori, con un messaggio che non era un messaggio dittatoriale, ma era un messaggio d’amore”.

Noi, nati cristiani, che ci dimentichiamo di Gesù

Al posto degli abitanti delle tre città, mettiamo noi, mettiamo me, prosegue il Papa. “Io che ho ricevuto tanto dal Signore, sono nato in una società cristiana, ho conosciuto Gesù Cristo, ho conosciuto la salvezza”, sono stato educato alla fede. E con molta facilità mi dimentico di Gesù. Poi invece “sentiamo notizie di altra gente che subito ascolta l’annuncio di Gesù, si converte e lo segue”. Ma noi, commenta il Pontefice, siamo “abituati”.

E quest’abitudine ci fa male, perché riduciamo il Vangelo a un fatto sociale, sociologico, e non a un rapporto personale con Gesù. Gesù parla a me, parla a te, parla a ognuno di noi. La predica di Gesù è per ognuno di noi. Come mai quei pagani che, appena sentono la predica di Gesù, vanno con lui, e io che sono nato, sono nata, qui, in una società cristiana, mi abituo, e il cristianesimo è come fosse un’abitudine sociale, una veste che ho indosso e poi la lascio? E Gesù piange, su ognuno di noi quando noi viviamo il cristianesimo formalmente, non realmente.

L'ipocrisia dei giusti è paura di lasciarsi amare

Se facciamo così, chiarisce Papa Francesco, siamo un po’ ipocriti, con l’ipocrisia dei giusti.

C’è l’ipocrisia dei peccatori, ma l’ipocrisia dei giusti è la paura dell’amore di Gesù, la paura di lasciarsi amare. E in realtà, quando noi facciamo questo, cerchiamo di gestire noi il rapporto con Gesù. “Sì, io vado alla Messa ma tu fermati nella chiesa che io poi vado a casa”. 

“E Gesù non torna con noi a casa: nella famiglia, nell’educazione dei figli, nella scuola, nel quartiere…”

Facciamo finta di avere Gesù, ma lo abbiamo cacciato

Così Gesù rimane là in Chiesa, commenta amaro Francesco, “O rimane nel crocifisso o l’immaginetta”.

Oggi può essere per noi una giornata di esame di coscienza, con questo ritornello: “Guai a te, guai a te”, perché ti ho dato tanto, ho dato me stesso, ti ho scelto per essere cristiano, essere cristiana, e tu preferisci una vita a metà e metà, una vita superficiale: un po’ sì di cristianesimo e acqua benedetta ma niente di più. In realtà, quando si vive questa ipocrisia cristiana, quello che noi facciamo è cacciare via Gesù dal nostro cuore. Facciamo finta di averlo, ma lo abbiamo cacciato via. “Siamo cristiani, fieri di essere cristiani”, ma viviamo come pagani.

La preghiera: tu mi hai dato tanto, io sono ingrato

Ognuno di noi, conclude il Papa, pensi: “Sono Corazìn? Sono Betsàida? Sono Cafarnao?”. E se Gesù piange, chiedere la grazia di piangere anche noi. Con questa preghiera: “Signore, tu mi hai dato tanto. Il mio cuore è tanto duro che non ti lascia entrare. ho peccato di ingratitudine, sono un ingrato, sono una ingrata”. “E chiediamo allo Spirito Santo che ci spalanchi le porte del cuore, affinché Gesù possa entrare, affinché non solo udiamo Gesù”, ma ascoltiamo il suo messaggio di salvezza e “rendiamo grazie per tante cose buone che ha fatto per ognuno di noi”.

 

[Papa Francesco, s. Marta; Alessandro Di Bussolo (a cura di)

https://www.vaticannews.va/it/papa-francesco/messa-santa-marta/2018-10/papa-francesco-omelia-messa-santa-marta-guai-cristiani-ipocriti.html]

90 Ultima modifica il Lunedì, 07 Luglio 2025 03:56
don Giuseppe Nespeca

Giuseppe Nespeca è architetto e sacerdote. Cultore della Sacra scrittura è autore della raccolta "Due Fuochi due Vie - Religione e Fede, Vangeli e Tao"; coautore del libro "Dialogo e Solstizio".

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We see this great figure, this force in the Passion, in resistance to the powerful. We wonder: what gave birth to this life, to this interiority so strong, so upright, so consistent, spent so totally for God in preparing the way for Jesus? The answer is simple: it was born from the relationship with God (Pope Benedict)
Noi vediamo questa grande figura, questa forza nella passione, nella resistenza contro i potenti. Domandiamo: da dove nasce questa vita, questa interiorità così forte, così retta, così coerente, spesa in modo così totale per Dio e preparare la strada a Gesù? La risposta è semplice: dal rapporto con Dio (Papa Benedetto)
These words are full of the disarming power of truth that pulls down the wall of hypocrisy and opens consciences [Pope Benedict]
Queste parole sono piene della forza disarmante della verità, che abbatte il muro dell’ipocrisia e apre le coscienze [Papa Benedetto]
While the various currents of human thought both in the past and at the present have tended and still tend to separate theocentrism and anthropocentrism, and even to set them in opposition to each other, the Church, following Christ, seeks to link them up in human history, in a deep and organic way [Dives in Misericordia n.1]
Mentre le varie correnti del pensiero umano nel passato e nel presente sono state e continuano ad essere propense a dividere e perfino a contrapporre il teocentrismo e l'antropocentrismo, la Chiesa invece, seguendo il Cristo, cerca di congiungerli nella storia dell'uomo in maniera organica e profonda [Dives in Misericordia n.1]
Jesus, however, reverses the question — which stresses quantity, that is: “are they few?...” — and instead places the question in the context of responsibility, inviting us to make good use of the present (Pope Francis)
Gesù però capovolge la domanda – che punta più sulla quantità, cioè “sono pochi?...” – e invece colloca la risposta sul piano della responsabilità, invitandoci a usare bene il tempo presente (Papa Francesco)
The Lord Jesus presented himself to the world as a servant, completely stripping himself and lowering himself to give on the Cross the most eloquent lesson of humility and love (Pope Benedict)
Il Signore Gesù si è presentato al mondo come servo, spogliando totalmente se stesso e abbassandosi fino a dare sulla croce la più eloquente lezione di umiltà e di amore (Papa Benedetto)
More than 600 precepts are mentioned in the Law of Moses. How should the great commandment be distinguished among these? (Pope Francis)
Nella Legge di Mosè sono menzionati oltre seicento precetti. Come distinguere, tra tutti questi, il grande comandamento? (Papa Francesco)
The invitation has three characteristics: freely offered, breadth and universality. Many people were invited, but something surprising happened: none of the intended guests came to take part in the feast, saying they had other things to do; indeed, some were even indifferent, impertinent, even annoyed (Pope Francis)
L’invito ha tre caratteristiche: la gratuità, la larghezza, l’universalità. Gli invitati sono tanti, ma avviene qualcosa di sorprendente: nessuno dei prescelti accetta di prendere parte alla festa, dicono che hanno altro da fare; anzi alcuni mostrano indifferenza, estraneità, perfino fastidio (Papa Francesco)
Those who are considered the "last", if they accept, become the "first", whereas the "first" can risk becoming the "last" (Pope Benedict)
Proprio quelli che sono considerati "ultimi", se lo accettano, diventano "primi", mentre i "primi" possono rischiare di finire "ultimi" (Papa Benedetto)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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