Feb 10, 2026 Scritto da 

Sia di esempio la Carità 

In questo mercoledì delle Ceneri la liturgia pone alla nostra riflessione tre punti cardini del periodo quaresimale che inizia.

L’indice è puntato sulla carità discreta, sulla preghiera nel nascondimento, sul digiuno dal peccato unito a quello corporale, attestato da un volto gioioso.

 

Il Povero di Assisi, dopo la sua iniziale conversione, non cessava mai di meditare i quaranta giorni di Gesù nel deserto, prima della sua vita pubblica e, costantemente, pensava alla Pasqua dell’Agnello immolato per la nostra redenzione.

Francesco visse tutta la sua esistenza secondo uno stile penitenziale, senza mai che la forma dominasse sulla sostanza; attuando la Parola in un saggio equilibrio umano e spirituale, sinonimo di statura interiore.

Era duro con se stesso, ma tenero e compassionevole con i frati che eccedevano in digiuni debilitanti.

Nelle Fonti leggiamo:

"Francesco muoveva rimproveri ai suoi fratelli troppi duri verso se stessi, e che arrivavano allo sfinimento a forza di veglie, digiuni, orazioni e penitenze corporali.

Certuni infatti, per reprimere l’ardore dei sensi, si infliggevano tormenti così crudeli, da sembrare animati da suicidio.

L’uomo di Dio vietava simili eccessi, ammonendo quei fratelli con amorevolezza e richiamandoli al buonsenso, curando le loro ferite con la medicina di sagge istruzioni" (FF 1470).

Continuamente portava nella memoria la Passione di Cristo e si richiamava a mortificazione.

"Se stava a mensa con persone del mondo e gli offrivano cibi di suo gusto, li assaggiava appena, adducendo qualche scusa, affinché non si accorgessero che se ne privava per penitenza.

E mangiando con i fratelli, metteva spesso cenere sugli alimenti, dicendo, per dissimulare la sua astinenza: «Sorella cenere è casta!»" (FF 1414).

Ma altresì, per amore verso i frati, sapeva farsi uno con le loro necessità e debolezze.

“Benché, poi, con tutte le sue forze stimolasse i frati ad una vita austera, pure non amava quella severità intransigente che non riveste viscere di pietà e non è condita con il sale della discrezione.

Un frate, a causa dei digiuni eccessivi, una notte non riusciva assolutamente a dormire, tormentato come era dalla fame. Comprendendo il pietoso pastore che la sua pecorella si trovava in pericolo, chiamò il frate, gli mise davanti un po’ di pane e, per evitargli il rossore, incominciò a mangiare lui per primo, mentre con dolcezza invitava l’altro a mangiare" (FF 1095).

Così il fratello scacciò la vergogna e contento prese cibo.

La vigilanza e condiscendenza di Francesco avevano evitato il danno del corpo al frate, offrendogli motivo di grande edificazione.

Al mattino, spiegando l’accaduto ai suoi figli, disse loro:

«A voi fratelli, sia di esempio non il cibo, ma la carità» (FF 1095).

 

Il Minimo era animato da un forte senso contemplativo.

Il Celano, nella Vita seconda, c’informa:

"Non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto egli stesso tutto trasformato in preghiera vivente" (FF 681).

Cercava sempre spazi appartati dove potersi unire a Cristo.

"E se all’improvviso si sentiva visitato dal Signore, per non rimanere senza cella, se ne faceva una piccola col mantello.

E se a volte era privo di questo, ricopriva il volto con la manica, per non svelare la manna nascosta" (FF 681).

 

«Quando preghi, entra nella tua camera, e chiusa la tua porta [Is 26,20; 2Re 4,33] prega il Padre tuo, che [è] nel segreto» (Mt 6,6).

 

Quella conversione, che iniziò per il Poverello quando smise di adorare se stesso (come dicono le Fonti), durò tutta la vita, stemperandosi nelle tre direzioni descritte e suggerite dal Vangelo.

 

«Ma quando tu fai l’elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra, affinché la tua elemosina sia nel segreto, e il Padre tuo che guarda nel segreto te [lo] renderà» (Mt 6,3-4)

 

 

Mercoledì delle Ceneri  (Mt 6,1-6.16-18)

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Teresa Girolami

Teresa Girolami è laureata in Materie letterarie e Teologia. Ha pubblicato vari testi, fra cui: "Pellegrinaggio del cuore" (Ed. Piemme); "I Fiammiferi di Maria - La Madre di Dio in prosa e poesia"; "Tenerezza Scalza - Natura di donna"; co-autrice di "Dialogo e Solstizio".

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Since God has first loved us (cf. 1 Jn 4:10), love is now no longer a mere “command”; it is the response to the gift of love with which God draws near to us [Pope Benedict]
Siccome Dio ci ha amati per primo (cfr 1 Gv 4, 10), l'amore adesso non è più solo un « comandamento », ma è la risposta al dono dell'amore, col quale Dio ci viene incontro [Papa Benedetto]
Another aspect of Lenten spirituality is what we could describe as "combative" […] where the "weapons" of penance and the "battle" against evil are mentioned. Every day, but particularly in Lent, Christians must face a struggle […] (Pope Benedict)
Un altro aspetto della spiritualità quaresimale è quello che potremmo definire "agonistico" […] là dove si parla di "armi" della penitenza e di "combattimento" contro lo spirito del male. Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta […] (Papa Benedetto)
Jesus wants to help his listeners take the right approach to the prescriptions of the Commandments given to Moses, urging them to be open to God who teaches  us true freedom and responsibility through the Law. It is a matter of living it as an instrument of freedom (Pope Francis)
Gesù vuole aiutare i suoi ascoltatori ad avere un approccio giusto alle prescrizioni dei Comandamenti dati a Mosè, esortando ad essere disponibili a Dio che ci educa alla vera libertà e responsabilità mediante la Legge. Si tratta di viverla come uno strumento di libertà (Papa Francesco)
In the divine attitude justice is pervaded with mercy, whereas the human attitude is limited to justice. Jesus exhorts us to open ourselves with courage to the strength of forgiveness, because in life not everything can be resolved with justice. We know this (Pope Francis)
Nell’atteggiamento divino la giustizia è pervasa dalla misericordia, mentre l’atteggiamento umano si limita alla giustizia. Gesù ci esorta ad aprirci con coraggio alla forza del perdono, perché nella vita non tutto si risolve con la giustizia; lo sappiamo (Papa Francesco)
The true prophet does not obey others as he does God, and puts himself at the service of the truth, ready to pay in person. It is true that Jesus was a prophet of love, but love has a truth of its own. Indeed, love and truth are two names of the same reality, two names of God (Pope Benedict)
Il vero profeta non obbedisce ad altri che a Dio e si mette al servizio della verità, pronto a pagare di persona. E’ vero che Gesù è il profeta dell’amore, ma l’amore ha la sua verità. Anzi, amore e verità sono due nomi della stessa realtà, due nomi di Dio (Papa Benedetto)
“Give me a drink” (v. 7). Breaking every barrier, he begins a dialogue in which he reveals to the woman the mystery of living water, that is, of the Holy Spirit, God’s gift [Pope Francis]
«Dammi da bere» (v. 7). Così, rompendo ogni barriera, comincia un dialogo in cui svela a quella donna il mistero dell’acqua viva, cioè dello Spirito Santo, dono di Dio [Papa Francesco]
The mystery of ‘home-coming’ wonderfully expresses the encounter between the Father and humanity, between mercy and misery, in a circle of love that touches not only the son who was lost, but is extended to all (Pope John Paul II)
Il mistero del ‘ritorno-a-casa’ esprime mirabilmente l’incontro tra il Padre e l’umanità, tra la misericordia e la miseria, in un circolo d’amore che non riguarda solo il figlio perduto, ma si estende a tutti (Papa Giovanni Paolo II)

Due Fuochi due Vie - Vol. 1 Due Fuochi due Vie - Vol. 2 Due Fuochi due Vie - Vol. 3 Due Fuochi due Vie - Vol. 4 Due Fuochi due Vie - Vol. 5 Dialogo e Solstizio I fiammiferi di Maria

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