Questi due monti, il Sinai e il Monte delle Beatitudini, ci offrono la mappa della nostra vita cristiana ed una sintesi delle nostre responsabilità verso Dio e verso il prossimo. La Legge e le Beatitudini insieme tracciano il cammino della sequela di Cristo e il sentiero regale verso la maturità e la libertà spirituali. I Dieci Comandamenti del Sinai possono sembrare negativi: «Non avrai altri dèi di fronte a me;… Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunziare falsa testimonianza… » (Es 20,3.13-16). Essi sono invece sommamente positivi. Andando oltre il male che nominano, indicano il cammino verso la legge d’amore che è il primo e il più grande dei Comandamenti: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente… Amerai il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22,37.39). Gesù stesso afferma di non essere venuto per abolire la Legge ma per darle compimento (cfr Mt 5,17). Il suo messaggio è nuovo ma non distrugge ciò che già esiste. Anzi sviluppa al massimo le sue potenzialità. Gesù insegna che la via dell’amore porta la legge al suo pieno compimento (cfr Gal 5,14).
[Papa Giovanni Paolo II, dall’omelia sul Monte delle Beatitudini, 24 marzo 2000]