Gesù è Luce nella sua predicazione, e camminando lungo il mare di Galilea, attira alla sua sequela i figli di Zebedeo; nonché Simone e Andrea pescatori.
Francesco aveva compreso che le parole del Crocifisso di s. Damiano non si riferivano alla ricostruzione del piccolo tempio, ma al rinnovamento della Chiesa nei suoi membri.
Aveva deposto i panni della penitenza per assumere la veste "minoritica", cingendosi i fianchi con una rude corda e coprendosi il capo con il cappuccio in uso presso i contadini del tempo, camminando a piedi scalzi.
Aveva iniziato la sua missione apostolica sposando Madonna Povertà per divenire, come suggeriva Gesù, pescatore di uomini, nella fede.
Le Fonti, in modo trasversale, forniscono quadretti significativi di questo farsi "pescatore" nell’annuncio della Parola di salvezza.
Leggiamo, infatti, nel suo rivolgersi ai frati:
«Fratelli carissimi, consideriamo la nostra vocazione. Dio, nella sua misericordia, ci ha chiamati non solo per la nostra salvezza, ma anche per quella di molti altri.
Andiamo dunque per il mondo, esortando tutti, con l’esempio più che con le parole, a fare penitenza dei loro peccati e a ricordare i comandamenti di Dio».
E proseguì:
«Non abbiate paura di essere ritenuti insignificanti o squilibrati, ma annunciate con coraggio e semplicità la penitenza. Abbiate fiducia nel Signore, che ha vinto il mondo!» (FF 1440).
Francesco aveva gettato le reti nel mare della società del tempo per portare anime a Dio e questo insegnava a fare ai suoi frati.
Questi ultimi "camminavano tutti giulivi, parlando tra loro le parole del Signore, nulla dicendo che non servisse a lode e gloria di Dio e a profitto dell’anima.
Frequentemente si abbandonavano alla preghiera. Il Signore s’incaricava di preparare loro l’ospitalità e procurava fossero serviti del necessario” (FF 1455).
Lo stupore li accompagnava, nella loro purezza di spirito, per le anime che conducevano a Dio - felici che l’Amore non amato (come diceva Francesco) attraverso l’Annuncio venisse più conosciuto.
E ancora nelle Fonti:
"Molte persone, vedendo i frati sereni nelle tribolazioni, alacri e devoti nella preghiera, non avere né ricevere denaro, coltivare tra loro amore fraterno, da cui si riconosceva che erano veramente discepoli del Signore, impressionate e dispiaciute, venivano da loro, e domandavano scusa delle offese fatte.
Essi perdonavano di cuore, dicendo: «Il Signore vi perdoni!» - e davano consigli utili alla loro salvezza.
Certuni li pregavano di essere ricevuto nel loro gruppo […] così presero con sé alcuni aspiranti alla vita religiosa e in loro compagnia fecero ritorno tutti, nel tempo stabilito, a Santa Maria della Porziuncola" (FF 1445).
Perché, chi si decide per Dio, porta stampato nel cuore e sul volto ciò che ha scelto.
«Venite dietro di me, vi farò pescatori di uomini» (Mt 4,19)
3.a Domenica T.O. (A) (Mt 4,12-23)