Il passo di Mt sottolinea la bontà del Padre, che non dà una pietra al figlio che chiede un pane. Poi ecco la regola d’oro: quanto si vuole per se stessi, è bene fare agli altri.
Per Francesco d’Assisi donare a chi era nel bisogno costituiva legge di vita. Questo verbo, "donare", era spesso sostituito da un altro tipicamente francescano: "restituire".
Per lui consegnare il mantello ad un povero che bussava alla porta del suo cuore, significava restituirgli quanto dato in prestito.
D’altra parte, come dice il Vangelo, quanto desideriamo sia fatto a noi, anche noi dobbiamo farlo al prossimo (cfr. Mt 7,12).
Al tempo stesso, riteneva importante e segno di umiltà il saper chiedere.
Dopo il suo cambiamento di vita, obbedendo alla voce del Crocifisso di S. Damiano e vincendo se stesso, si diede a innumerevoli fatiche.
Le Fonti narrano:
"Francesco, uomo di Dio, nudo delle cose del mondo, si consacra al culto divino e, non facendo più caso del proprio tornaconto, s’impegna nel servire Dio in tutti i modi possibili.
Di ritorno alla chiesa di S. Damiano, tutto felice e fervente, si confezionò un abito da eremita e confortò il prete di quella chiesa con le stesse parole d’incoraggiamento rivolte a lui dal Vescovo.
Indi, rientrando in città, incominciò ad attraversare piazze e strade, elevando lodi al Signore con l’anima inebriata.
Come finiva le lodi, si dava da fare per ottenere le pietre necessarie al restauro della chiesa. Diceva:
«Chi mi dà una pietra, avrà una ricompensa; chi due pietre, due ricompense; chi tre, altrettante ricompense!».
Con ardente entusiasmo rivolgeva questo e simili appelli pieni di ingenuità, poiché questo eletto di Dio aveva un animo candido e fanciullo, non faceva ricorso al dotto linguaggio della sapienza umana, ma era semplice e immediato in tutto” (FF 1420).
Secondo il Poverello, chiedere l’elemosina per amore di Dio era il gesto più nobile e dignitoso davanti al Signore e al mondo.
"E infatti, tutto ciò che il Padre celeste ha creato per l’utilità degli uomini, continua a donarcelo gratuitamente anche dopo il peccato, ai degni come agli indegni, per l’amore ch’Egli porta al suo Figlio diletto" (FF 1610).
«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Mt 7,7)
Giovedì 1a sett. Quaresima (Mt 7,7-12)