Gesù insegna alla folla e spiega: ciò che rende impuri è quanto esce dal cuore.
Francesco, puro di cuore, trasparente nei propositi e nelle intenzioni, aveva introdotto pure nelle Ammonizioni da lui scritte un chiaro appello orientativo per i suoi frati - nel merito dei comportamenti.
Nelle Fonti:
«Quando noi viviamo secondo la carne, il diavolo vuole toglierci l’amore del [Signore nostro] Gesù Cristo e la vita eterna e vuole perdere se stesso con tutti nell’inferno; poiché noi per colpa nostra siamo ignobili, miserevoli e contrari al bene, pronti invece e volenterosi al male, perché, come dice il Signore nel Vangelo: Dal cuore procedono ed escono i cattivi pensieri, gli adulteri, le fornicazioni, gli omicidi, i furti, la cupidigia, la cattiveria, la frode, l’impudicizia, l’invidia, le false testimonianze, la bestemmia, [la superbia], la stoltezza. Tutte queste cose cattive procedono dal di dentro del cuore dell’uomo, e sono queste cose che contaminano l’uomo.
Ora invece, da che abbiamo abbandonato il mondo, non abbiamo da fare altro che seguire la volontà del Signore e piacere unicamente a Lui» (FF 57).
In tal guisa istruiva i suoi fratelli nella via della purità.
E nella Vita Prima del Celano, a riguardo dei suoi frati:
"E così solevano fare sempre quando si recavano da lui; non gli nascondevano neppure il minimo pensiero e i moti involontari dell’anima, e dopo aver compiuto tutto ciò che era stato loro comandato, si ritenevano ancora servi inutili.
E veramente la «purezza di cuore» riempiva a tal punto quel primo gruppo di discepoli del beato Francesco, che, pur sapendo operare cose utili, sante e rette, si mostrava del tutto incapace di trarne vana compiacenza.
Allora il beato Francesco, stringendo a sé i figli con grande amore, cominciò a manifestare a loro il suo progetto e ciò che il Signore gli aveva rivelato" (FF 370).
Magnificenza dei piccoli!
«Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo»
Martedì 18.a sett. T.O. anno A (Mt 15,1-2.10-14)