La liturgia dell’Ascensione del Signore ci propone un brano del Vangelo di Matteo, che sottolinea la missione universale dei discepoli.
Sul monte che Gesù aveva loro indicato lo videro, si prostrarono, ma dubitando.
Il Figlio di Dio li invia a fare suoi discepoli tutti i popoli, sapendo che Lui sarà con loro sino alla fine del mondo.
Nelle Fonti francescane è più volte narrata la missionarietà di Francesco e dei suoi.
Leggiamo:
"Allora il beato Francesco li radunò tutti insieme, e dopo aver parlato loro a lungo del Regno di Dio, del disprezzo del mondo, del rinnegamento della propria volontà, del dominio che si deve esercitare sul proprio corpo, li divise in quattro gruppi, di due ciascuno, e disse loro:
«Andate, carissimi, a due a due per le varie parti del mondo e annunciate agli uomini la Pace e la penitenza in remissione dei peccati; e siate pazienti nelle persecuzioni, sicuri che il Signore adempirà il suo disegno e manterrà le sue promesse.
Rispondete con umiltà a chi vi interroga, benedite chi vi perseguita, ringraziate chi vi ingiuria e vi calunnia, perché in cambio ci viene preparato il regno eterno» (FF 366).
“Allora frate Bernardo con frate Egidio partì per Compostella, al santuario di San Giacomo, in Galizia; San Francesco con un altro compagno scelse un’altra parte; gli altri quattro, a due a due, si incamminarono verso le altre due direzioni” (FF 368).
Così misero in pratica la Parola del Vangelo, senza edulcorarla.
A tutti portavano la Buona Novella del Regno, annunciandola ancor prima che con le labbra, con il loro comportamento semplice e autentico.
Spesso accadeva che s’imbattessero in rifiuti e vessazioni:
"A motivo di tali ostilità, i frati furono costretti a fuggire da diverse nazioni.
Così, angosciati, afflitti, non di rado spogliati delle loro vesti e battuti dai briganti, tornavano da Francesco con grande amarezza.
Soffrivano vessazioni del genere pressoché in tutti i paesi d’oltralpe, come in Germania, Ungheria, e in molti altri" (FF 1475).
Sopportavano ogni cosa perché tutti conoscessero il Signore che li sosteneva in ogni circostanza felice o meno.
«Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20b).
Ascensione (anno A) 7.a Domenica di Pasqua (Mt 28,16-20)