«E vennero affrettandosi e trovarono Maria e Giuseppe e il bimbo giacente nella mangiatoia […] ora Maria conservava tutte queste parole-evento, confrontandole nel suo cuore» (Lc 2,16.19).
Francesco era attratto dalla figura di Maria, la Madre di Dio; Colei che, in profonda umiltà, era stata la colmata dalla Grazia, culla verginale del Figlio Benedetto.
A Lei dedicava lodi, preghiere e luoghi abitati dalla comunità, ponendo lo stesso Ordine sotto la sua materna protezione.
Nelle Fonti leggiamo:
“Andò finalmente in un luogo chiamato Porziuncola, nel quale vi era una chiesa dedicata alla beatissima Vergine: una fabbrica antica, ma allora assolutamente trascurata e abbandonata. Quando l’uomo di Dio la vide così abbandonata, spinto dalla sua fervente devozione per la Regina del mondo, vi fissò la sua dimora, con l’intento di riparla. Là egli godeva spesso della visita degli Angeli, come sembrava indicare il nome della chiesa stessa, chiamata fin dall’antichità Santa Maria degli Angeli. Perciò la scelse come sua residenza, a causa della sua venerazione per gli Angeli e del suo speciale amore per la Madre di Cristo […]
Questo luogo, al momento della morte, raccomandò ai frati come il luogo più caro alla Vergine” (FF 1048).
E ancora: “Spesso richiamava alla mente, piangendo, la povertà di Gesù Cristo e della Madre sua, e affermava che questa è la regina delle virtù, perché la si vede brillare così fulgidamente, più di tutte le altre, nel Re dei re e nella Regina sua Madre” (FF 1118).
Alla Madre di Dio diede il suo tributo d’onore nella stupenda preghiera, più di tutte conosciuta: il «Saluto alla Beata Vergine Maria».
«Ave, Signora, santa regina,/
santa Madre di Dio Maria,/
che sei vergine fatta Chiesa […]
Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene» (FF 259).
In Lei sempre ripeteva «Il Signore vi dia Pace» - ovunque si recasse. Saluto rivelatogli dall’Altissimo.
La stessa figura di Chiara nelle Fonti è ricordata come “impronta della Madre di Dio”, e a Francesco richiamava la freschezza vereconda di Maria e quella sua straordinaria identificazione di vita e di tratti spirituali.
Tale fisionomia Mariana, riflessa nella sua discepola, aiutò gli inizi dell’Ordine, conferendole un ruolo essenziale nella missione che accomunava i due Poveri di Assisi.
Maria Ss.ma Madre di Dio, 1 gennaio (Lc 2,16-21)