Stampa questa pagina
Nov 22, 2025 Scritto da 
Aforisma

Divenire Attesa

Nel Vangelo di questa prima domenica di Avvento il tema di fondo è quello dell’essere pronti per la Venuta imprevedibile del Signore, vegliando nell’attesa.

Francesco d’Assisi ha vissuto tutta la parabola della sua vita, a partire dalla sua conversione, in un continuo atto di vigilanza per l’arrivo dell’Amato.

Nella fraternità si studiò sempre di stimolare i suoi frati in tale direzione.

Scorrendo la Leggenda Perugina leggiamo:

«Se il servo di Dio provvede saggiamente al proprio corpo con buon garbo e nella misura del possibile, e fratello corpo si mostra pigro, negligente e sonnolento nell’orazione, nelle veglie e nelle altre buone opere dello spirito, allora deve castigarlo come un giumento riottoso e indolente, che vuole, sì, mangiare, ma ricusa di lavorare e portare il carico» (FF 1652).

I suoi figli, che guardavano alla vita che il Poverello conduceva con grande rigore, lo seguivano.

"Affliggevano il corpo non solo con il digiuno, ma con molte veglie, patendo freddo e nudità e lavorando con le loro mani.

Assai spesso, per non restare senza far nulla, andavano ad aiutare la povera gente nei campi, ricevendone talvolta del pane per amor di Dio. Con queste ed altre virtù santificavano se stessi e il luogo della Porziuncola. Altri fratelli venuti dopo si comportavano per lungo tempo allo stesso modo, sia pure con minore austerità" (FF 1553).

In quel tempo il tipo di ascesi e spiritualità vissute si esprimevano in un genere di vita rigoroso, ma Francesco lo condiva sempre con il sale della sapienza a riguardo della sua comunità.

La stessa Chiara, donna rinchiusa nel segreto di Dio, visse in S. Damiano «pellegrina e forestiera in questo mondo» (Reg. c. VIII,1), in un vegliare abbandonato allo Sposo, che attende con solerte vivere.

Il suo fu un aprirsi a una Presenza che inebria di gioia il cuore povero e umile, in una preghiera che è amore «nel segreto del Padre».

La vita di Chiara fu condotta all’insegna della penitenza lieta e in attesa, seguendo il Vangelo, in altissima povertà e in fraternità cristiana.

Lei, come Francesco, divenne serva fidata e prudente, messa a capo dal Signore per dare cibo a tempo debito (cf. Mt 24,45).

 

«Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro Viene» (Mt 24,42)

 

 

1a Domenica di Avvento A  (Mt 24,37-44)

47
Teresa Girolami

Teresa Girolami è laureata in Materie letterarie e Teologia. Ha pubblicato vari testi, fra cui: "Pellegrinaggio del cuore" (Ed. Piemme); "I Fiammiferi di Maria - La Madre di Dio in prosa e poesia"; "Tenerezza Scalza - Natura di donna"; co-autrice di "Dialogo e Solstizio".

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.